AVVERTENZE
Avvertenze speciali: questo farmaco deve essere usata sotto la supervisione di un medico esperto in chemioterapia antitumorale. Poiche' l'inibizione del sistema ematopoietico e' il rischio principale legato all'uso di questo medicinale, un rigoroso controllo ematologico deve essere effettuato durante il trattamento (nella stessa giornata di ogni nuova somministrazione, determinare tasso di emoglobina, conta di leucociti, neutrofili e piastrine). La reazione avversa limitante la dose e'principalmente la neutropenia. Questo effetto non e' cumulativo, raggiunge il nadir tra i 7 ed i 14 giorni dopo la somministrazione ed e' rapidamente reversibile in 5-7 giorni. In caso di conta dei neutrofiliminore di 1.500/mm^3 e/o di conta piastrinica inferiore a 100.000/mm^3, il trattamento deve essere ritardato fino a normalizzazione del quadro ematologico. In presenza di segni o sintomi di infezione, si deve effettuare un accurato controllo del paziente. Precauzioni d'impiego: si richiede particolare attenzione nel caso in cui la terapia sia somministrata a pazienti con anamnesi di cardiopatia ischemica. La farmacocinetica di questo farmaco non e' modificata in pazienti con moderata ograve insufficienza epatica. Non sussiste alcun razionale farmacocinetico per la riduzione della dose di questo farmaco in pazienti con insufficienza renale, dato il basso livello di escrezione renale. Questomedicinale non deve essere somministrata in concomitanza con radioterapia nel caso in cui il campo di trattamento includa il fegato. Questoprodotto e' controindicato specificatamente in concomitanza con il vaccino per la febbre gialla e non ne e' raccomandato l'uso in concomitanza con altri vaccini vivi attenuati. Si deve porre particolare attenzione quando si associa questo fdarmaco con farmaci forti inibitori o induttori del citocromo CYP3A4 e l'associazione con fenitoina (come pertutti i citotossici) e con itraconazolo (come per tutti gli alcaloididella vinca) non e' raccomandata. Evitare accuratamente ogni contattocon gli occhi: se il contatto avviene con il prodotto sotto pressionec'e' il rischio di grave irritazione e ulcerazione della cornea. In caso di contatto con gli occhi, praticare immediatamente un lavaggio abbondante con soluzione iniettabile di sodio cloruro 9 mg/ml (0,9%). Lamalattia polmonare interstiziale e' stata riportata piu' frequentemente nella popolazione giapponese. Si deve fare particolare attenzione con questa specifica popolazione.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Alcaloidi derivati da piante ed altri prodotti naturali.
CONSERVAZIONE
Conservare tra + 2 gradi C. e + 8 gradi C. (in frigorifero), al riparodalla luce. Non congelare.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' nota al principio attivo (vinorelbine), altri alcaloidi della vinca o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Conta neutrofili <1.500/mm^3 o gravi infezioni in corso o recenti (nelle ultime 2 settimane). Conta piastrinica < 100.000/mm^3. In combinazione con il vaccino per la febbre gialla. Allattamento.
DENOMINAZIONE
NAVELBINE 10 MG/ML CONCENTRATO PER SOLUZIONE PER INFUSIONE
ECCIPIENTI
Acqua per preparazione iniettabile.
EFFETTI INDESIDERATI
Le reazioni avverse riportate in piu' di un caso isolato sono elencatedi seguito, in base alla Classificazione per Sistemi e Organi e allafrequenza. Le frequenze sono definite come: molto comuni (>= 1/10), comuni (da >= 1/100 a < 1/10), non comuni (da >= 1/1.000 a < 1/100), rari (da >= 1/10.000 a < 1/1.000) e molto rari (< 1/10.000), in accordo alla convenzione MedDRA sulla frequenza ed alla Classificazione per Sistemi e Organi. Le reazioni avverse al farmaco piu' comunemente riportate sono: depressione del midollo osseo con neutropenia, anemia, disturbi neurologici, tossicita' gastrointestinale con nausea, vomito, stomatite e stitichezza, aumenti transitori dei test di funzionalita' epatica, alopecia e flebite locale. Ulteriori reazioni avverse raccolte durante l'esperienza dopo la commercializzazione e dagli studi clinici sono state aggiunte, in accordo alla Classificazione MedDRA, con frequenza Non nota. Informazioni dettagliate sulle reazioni avverse: Le reazioni sono descritte utilizzando la classificazione WHO (grado 1=G1; grado 2=G2; grado 3=G3; grado 4=G4; grado 1-4= G 1-4; grado 1-2=G1-2; grado 3-4=G3-4). Infezioni ed infestazioni. Comuni: Infezioni batteriche,virali o fungine a diversa localizzazione (respiratoria, urinaria, tratto gastrointestinale, etc.) di intensita' da lieve a moderata e di solito reversibili con un appropriato trattamento. Non comuni: grave sepsi talvolta con altre insufficienze organiche, setticemia; molto rari: setticemia complicata e talvolta fatale; non nota: sepsi neutropenia, infezione neutropenica G3-4. Patologie del sistema emolinfopoietico.Molto comuni: depressione midollare che si manifesta principalmente come neutropenia (G3: 24,3%; G4: 27,8%) reversibile in 5-7 giorni e noncumulabile nel tempo, anemia (G3-4: 7,4%); comuni: trombocitopenia (G3-4: 2,5%) puo' manifestarsi ma raramente di intensita' grave; non nota: neutropenia febbrile, pancitopenia, leucopenia G1-4. Disturbi del sistema immunitario. Non nota: reazioni allergiche sistemiche come anafilassi, shock anafilattico o reazione di tipo anafilattoide. Patologieendocrine. Non nota: secrezione inadeguata di ormone antidiuretico (SIADH). Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Rari: grave iponatriemia; non nota: anoressia. Patologie del sistema nervoso. Molto comuni: disturbi neurologici che includono la perdita dei riflessi osteotendinei profondi (G3-4: 2,7%). Dopo trattamenti prolungati e' stata riportata debolezza agli arti inferiori. Non comuni: lo sviluppo di graviparestesie con sintomatologia sensoriale e motoria e' infrequente. Questi effetti sono generalmente reversibili. Non nota: cefalea, capogiri, atassia. Patologie cardiache. Rari: cardiopatia ischemica (angina pectoris, infarto miocardico a volte fatale); molto rari: tachicardia,palpitazioni e disturbi del ritmo cardiaco; non nota: insufficienza cardiaca. Patologie vascolari. Non comuni: ipotensione arteriosa, ipertensione arteriosa, rossore e freddo alle estremita'; rari: grave ipotensione, collasso. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non comuni: dispnea e broncospasmo possono manifestarsi in associazioneal trattamento con questo medicinal, cosi' come con altri alcaloidi della vinca; rari: e' stata riportata pneumopatia interstiziale a voltefatale; non nota: tosse G1-2. Patologie gastrointestinali. Molto comuni: stomatiti (G1-4:15% con questo farmaco in monoterapia). Nausea e vomito (G 1-2: 30,4% e G3-4: 2,2%). Una terapia con antiemetici puo' ridurne la comparsa. La stipsi e' il sintomo principale (G3-4: 2,7%) cheraramente progredisce fino ad ileo paralitico con questo medicinale inmonoterapia e (G3-4: 4,1%) con la combinazione di questo farmaco e altri agenti chemioterapici. Comuni: puo' comparire diarrea di norma dalieve a moderata; rari: ileo paralitico, il trattamento puo' essere ricominciato dopo il recupero della normale funzionalita' intestinale. E' stata riportata pancreatite. Non nota: sanguinamento gastrointestinale, grave diarrea, dolore addominale. Patologie epatobiliari. Molto comuni: sono stati riportati aumenti transitori dei test di funzionalita' epatica (G 1-2) senza sintomatologia clinica (SGOT in 27,6% e SGPT in 29,3%); non nota: Patologia epatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Molto comuni: puo' manifestarsi alopecia, di solitodi natura lieve (G3-4: 4,1% con questo farmco in monoterapia); rari: sono state riportate reazioni cutanee generalizzate con questo medicinale; non nota: sindrome da eritrodisestesia palmo-plantare. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Comuni: artralgia inclusi dolori mascellari e mialgia. Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione. Molto comuni: reazioni nelsito d'iniezione quali eritema, dolore urticante, decolorazione dellavena, flebiti locali (G3-4: 3,7% con questo medicinale in monoterapia); comuni: astenia, affaticamento, febbre, dolori in diverse sedi inclusi dolori al petto e in sede tumorale sono comparsi in pazienti in trattamento con questo farmaco; rari: si e' osservata necrosi locale. L'accurato posizionamento dell'ago o del catetere e l'infusione in bolo seguita da un lavaggio abbondante della vena possono ridurre questi effetti. Non nota: brividi G1-2. Esami diagnostici. Non nota: calo ponderale. Per la formulazione orale di questo farmaco sono stati riportatii seguenti eventi avversi aggiuntivi: disordini neuromotori, disordinidel gusto, deficit visivo, insonnia, disfagia, esofagite, aumento dipeso, disuria, altri sintomi genito-urinari. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalarequalsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Gravidanza: non ci sono sufficienti dati relativi all'uso di vinorelbine in donne in gravidanza. Gli studi sugli animali hanno mostrato embriotossicita' e teratogenicita'. Sulla base dei risultati degli studi sugli animali e dell'azione farmacologica del medicinale vi e' un potenziale rischio di anomalie embrionali e fetali. Pertanto questo medicinale non deve essere utilizzato durante la gravidanza, a meno che il beneficio individuale atteso superi chiaramente il rischio potenziale. In caso di gravidanza durante il trattamento la paziente deve essere informata dei rischi per il nascituro e deve essere monitorata attentamente. Deve essere considerata la possibilita' di una consulenza genetica. Donne potenzialmente fertili: Le donne potenzialmente fertili devono usare un efficace metodo contraccettivo durante il trattamento e fino a tre mesi dopo il trattamento. Allattamento: non e' noto se vinorelbine venga escreto nel latte materno. L'escrezione di vinorelbine nellatte non e' stata studiata negli animali da laboratorio. Non si puo'escludere un rischio per il neonato e pertanto l'allattamento deve essere interrotto prima di iniziare la terapia con questo farmaco. Fertilita': si consiglia agli uomini trattati con questo farmaco di non procreare durante e per almeno 3 mesi dopo la fine del trattamento. Primadel trattamento si deve consigliare di conservare lo sperma, a causa della possibilita' di una infertilita' irreversibile come conseguenza del trattamento con vinorelbine.
INDICAZIONI
Carcinoma polmonare non a piccole cellule. Carcinoma mammario metastatico.
INTERAZIONI
Interazioni comuni a tutti i citotossici: a causa dell'aumento di rischio di trombosi in caso di patologia tumorale, e' frequente l'impiegodi un trattamento anticoagulante. La grande variabilita' intra-individuale della coagulazione durante la malattia e l'eventualita' di interazioni fra anticoagulanti orali e chemioterapia antitumorale richiedono, qualora si decidesse di trattare il paziente con anticoagulanti orali, un aumento della frequenza del monitoraggio dell'INR (InternationalNormalized Ratio). Uso concomitante controindicato: vaccino per la febbre gialla: rischio di malattia generalizzata da vaccino ad esito fatale. Uso concomitante non raccomandato: vaccini vivi attenuati (per ilvaccino per la febbre gialla, vedere l'uso concomitante controindicato): rischio di malattia da vaccino generalizzata, che puo' essere fatale. Questo rischio e' aumentato in pazienti gia' immunodepressi per laloro malattia. Si raccomanda l'uso di un vaccino inattivato, se esiste (poliomielite). Fenitoina: rischio di aggravamento delle convulsioniderivanti dalla riduzione dell'assorbimento intestinale di fenitoinacausata dai farmaci citotossici o perdita di efficacia dei farmaci citotossici per l'aumentato metabolismo epatico causato dalla fenitoina.Uso concomitante da prendere in considerazione: ciclosporina, tacrolimus: eccessiva immunodepressione con rischio di linfoproliferazione. Interazioni specifiche degli alcaloidi della vinca. Uso concomitante nonraccomandato: itraconazolo: aumento della neurotossicita' degli alcaloidi della vinca, a causa della diminuzione del loro metabolismo epatico. Uso concomitante da considerare con attenzione. Mitomicina C: aumento del rischio di broncospasmo e dispnea, in rari casi si e' osservata polmonite interstiziale. Poiche' gli alcaloidi della vinca sono noticome substrati per la glicoproteina P e dal momento che non esistonostudi specifici, si deve usare particolare cautela quando questo medicinale viene associata con forti modulatori di questo trasportatore dimembrana. Interazioni specifiche di vinorelbine: la combinazione di questo farmaco con altri farmaci con tossicita' nota a livello del midollo osseo puo' aggravare gli effetti avversi mielodepressivi. Poiche' il citocromo CYP3A4 e' principalmente coinvolto nel metabolismo di vinorelbine, l'associazione con potenti inibitori di questo isoenzima (es.ketoconazolo, itraconazolo) puo' aumentare le concentrazioni plasmatiche di vinorelbine, mentre la combinazione con potenti induttori di questo isoenzima (es. rifampicina, fenitoina) puo' diminuire le concentrazioni plasmatiche di vinorelbine. L'associazione di questo farmaco-cisplatino per diversi cicli di trattamento non mostra alcuna interazione reciproca nei parametri farmacocinetici. Comunque, nel corso di terapia con questo medicinale in combinazione con cisplatino, e' stata riscontrata un'incidenza di granulocitopenia piu' alta di quella osservata con questo farmaco in monoterapia. Un aumento dell'incidenza della neutropenia di grado 3/4 e' stato suggerito da uno studio clinico di fase I in cui vinorelbine somministrato per via endovenosa era stata associata a lapatinib. In questo studio la dose raccomandata di vinorelbine al giorno 1 e al giorno 8 era di 22,5 mg/m^2 in uno schema posologico di 3 settimane in associazione con una somministrazione giornalieradi 1.000 mg di lapatinib. Questo tipo di associazione deve essere somministrato con cautela.
POSOLOGIA
Esclusivamente per somministrazione endovenosa dopo idonea diluizione.La somministrazione intratecale di questo farmaco puo' essere fatale.Istruzioni per l'uso e la manipolazione. Si raccomanda di somministrare questo farmaco con infusione di 6-10 minuti dopo diluizione in 20-50 ml di soluzione iniettabile di sodio cloruro 9 mg/ml (0,9%) o di glucosio al 5%. La somministrazione deve essere sempre seguita da un lavaggio della vena con almeno 250 ml di soluzione isotonica. Carcinoma polmonare non a piccole cellule e carcinoma mammario metastatico: in monoterapia la dose raccomandata e' di 25-30 mg/m^2 in un'unica somministrazione settimanale. In polichemioterapia la dose raccomandata (25-30mg/m^2) viene normalmente mantenuta mentre viene ridotta la frequenzadi somministrazione, ad esempio ai giorni 1 e 5 ogni 3 settimane o aigiorni 1 e 8 ogni 3 settimane, in accordo con il protocollo di trattamento. Utilizzo in pazienti anziani: nell'esperienza clinica non si sono osservate differenze significative nei pazienti anziani (riguardo altasso di risposta), ma non si puo' escludere una maggiore sensibilita' in alcuni di questi pazienti. L'eta' non modifica la farmacocineticadi vinorelbine. Utilizzo in pazienti con insufficienza epatica: la farmacocinetica di questo medicinale non e' modificata in pazienti con moderata o grave insufficienza epatica (bilirubina > 2xUNL e/o transaminasi > 5xUNL). Ciononostante come misura precauzionale si raccomanda di ridurre la dose a 20 mg/m^2 e di monitorare con attenzione i parametri ematologici in pazienti con grave insufficienza epatica. Utilizzo in pazienti con insufficienza renale: dal punto di vista farmacocinetico non esiste razionale per la riduzione della dose di questo farmaco in pazienti con insufficienza renale, dato il basso livello di escrezione renale. Utilizzo nei bambini: poiche' la sicurezza e l'efficacia nei bambini non sono state definite, l'utilizzo nei bambini non e' raccomandato.
PRINCIPI ATTIVI
Principio attivo. Vinorelbine tartrato (mg). Formulazione 10 mg/1ml: 13.85; 50 mg/5 ml: 69.25. Pari a vinorelbine (inn) base (mg). Formulazione 10 mg/1ml: 10.00; 50 mg/5 ml: 50.00.
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