AVVERTENZE
L'acidosi lattica, una rara ma grave complicazione metabolica, piu' spesso si verifica con il peggioramento acuto della funzionalita' renale, con la malattia cardiorespiratoria o la sepsi. L'accumulo di metformina sopravviene con il peggioramento acuto della funzionalita' renalee aumenta il rischio di acidosi lattica. In caso di disidratazione (diarrea grave o vomito, febbre o ridotta assunzione di liquidi), metformina deve essere temporaneamente interrotta e si raccomanda di contattare un professionista sanitario. La terapia con medicinali che possonocompromettere la funzione renale acuta deve essere iniziata con cautela nei pazienti trattati con metformina. Altri fattori di rischio per l'acidosi lattica sono un'eccessiva assunzione di alcool, insufficienzaepatica, il diabete non adeguatamente controllato, chetosi, digiuno prolungato e qualsiasi condizione associata a ipossia, cosi' come l'usoconcomitante di medicinali che possono causare acidosi lattica. I pazienti e / o chi si prende cura di loro dovrebbero essere informati delrischio di acidosi lattica. L'acidosi lattica e' caratterizzata da dispnea acidosica, dolore addominale, crampi muscolari, astenia e ipotermia seguita dal coma. I risultati di laboratorio diagnostici sono un pH ematico diminuito (<7,35), un aumento dei livelli di lattato nel plasma (> 5 mmol / L) e un aumento del gap anionico e del rapporto lattato / piruvato. Funzione renale: il GFR deve essere valutato prima di iniziare il trattamento e periodicamente in seguito. La metformina e' controindicata nei pazienti con GFR <30 mL / min e deve essere temporaneamente interrotta in presenza di condizioni che alterano la funzionalita' renale. I pazienti con insufficienza cardiaca sono piu' a rischiodi ipossia e insufficienza renale. Nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica stabile, la metformina puo' essere utilizzata con un controllo regolare della funzione cardiaca e renale. La metformina e' controindicata nei pazienti con insufficienza cardiaca acuta e instabile.La somministrazione intravascolare di mezzi di contrasto iodati puo' portare a nefropatia indotta da contrasto, con conseguente accumulo dimetformina e un aumentato rischio di acidosi lattica. La metformina deve essere interrotta prima o al momento della procedura di imaging e non deve essere ripresa fino ad almeno 48 ore dopo, a condizione che lafunzione renale sia stata rivalutata e sia risultata essere stabile.La metformina deve essere interrotta in caso di intervento chirurgicoin anestesia generale, spinale o epidurale. La terapia puo' essere riavviata non prima di 48 ore dopo un intervento chirurgico o la ripresadella nutrizione orale e a condizione che la funzione renale sia statarivalutata e risulti essere stabile. La diagnosi di diabete mellito di tipo 2 deve essere confermata prima che inizi il trattamento con metformina. Non e' stato riscontrato alcun effetto della metformina sullacrescita e la puberta' durante studi clinici controllati della duratadi un anno, ma non sono disponibili dati a lungo termine su questi aspetti specifici. Percio', e' raccomandato un accurato follow- up deglieffetti della metformina su questi parametri nei bambini trattati conmetformina, specialmente nei bambini in eta' pre-puberale. Bambini dieta' compresa tra 10 e 12 anni: solo 15 soggetti di eta' compresa tra10 e 12 anni sono stati inclusi negli studi clinici controllati condotti nei bambini e negli adolescenti. Sebbene l'efficacia e la sicurezza della metformina in questi bambini non abbia mostrato differenze rispetto all'efficacia e la sicurezza in bambini piu' grandi e negli adolescenti, si raccomanda particolare cautela quando si prescrive ai bambini di eta' compresa tra 10 e 12 anni. Altre precauzioni: tutti i pazienti devono continuare la loro dieta con una regolare distribuzione dei carboidrati assunti durante il giorno. I pazienti in sovrappeso devono continuare il loro regime alimentare ipocalorico; i normali test dilaboratorio per il monitoraggio del diabete devono essere eseguiti regolarmente; la metformina da sola non provoca ipoglicemia, ma si consiglia cautela quando viene utilizzata in combinazione con insulina o altri antidiabetici orali.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Ipoglicemizzanti orali, escluse le insuline, biguanidi.
CONSERVAZIONE
Questo medicinale non richiede nessuna particolare precauzione per laconservazione.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' alla metformina o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati; qualsiasi tipo di acidosi metabolica acuta; pre-coma diabetico; insufficienza renale grave (GFR <30 ml / min); condizioni acute conpotenziale alterazione della funzionalita' renale come: disidratazione, infezione grave, shock, patologie che possono causare ipossia del tessuto (specialmente malattie acute o peggioramento di malattie croniche) come: insufficienza cardiaca scompensata o insufficienza respiratoria, infarto miocardico recente, shock, insufficienza epatica, intossicazione alcolica acuta, alcolismo.
DENOMINAZIONE
METFORMINA PENSA
ECCIPIENTI
Nucleo della compressa: povidone, magnesio stearato. Rivestimento: ipromellosa 5cP, macrogol 400, macrogol 6000.
EFFETTI INDESIDERATI
Durante l'inizio del trattamento, le reazioni avverse piu' comuni sononausea, vomito, diarrea, dolore addominale e perdita di appetito, chesi risolvono spontaneamente nella maggior parte dei casi. Per evitarle, si raccomanda di prendere la metformina in 2 o 3 dosi giornaliere edi aumentare lentamente le dosi. Durante il trattamento con metformina possono verificarsi le seguenti reazioni avverse. Le frequenze sonodefinite come segue: molto comune (>=1/10); comune (>=1/100, <1/10); non comune (>=1/1000, <1/100); raro (>=1/10.000, <1/1000); molto raro (<1/10.000). All'interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono riportate in ordine decrescente di gravita'. Disturbi delmetabolismo e della nutrizione. Molto raro: acidosi lattica; diminuzione dell'assorbimento della vitamina B12 con riduzione dei livelli sierici durante l'uso a lungo termine della metformina. Si raccomanda di prendere in considerazione questa eziologia se un paziente presenta anemia megaloblastica. Patologie del sistema nervoso. Comune: alterazionidel gusto. Patologie gastrointestinali. Molto comune: patologie gastrointestinali come nausea, vomito, diarrea, dolore addominale e perditadi appetito. Questi effetti indesiderati si presentano piu' frequentemente all'inizio della terapia e nella maggior parte dei casi si risolvono spontaneamente. Per prevenire tali effetti, si raccomanda di prendere la metformina in 2 o 3 dosi giornaliere durante o dopo i pasti. Un lento incremento della dose puo' anche migliorare la tollerabilita'gastrointestinale. Patologie epatobiliari. Molto raro: rapporti isolati di anomalie nei test di funzionalita' epatica o epatiti che si risolvono con l'interruzione della metformina. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Molto raro: reazioni cutanee come eritema, prurito, orticaria. In dati pubblicati successivi alla commercializzazione ein studi clinici controllati in una popolazione pediatrica limitata,di eta' compresa tra 10-16 anni, trattata per 1 anno, la segnalazionedegli eventi avversi e' stata simile a quella riportata negli adulti sia per natura che per gravita'. La segnalazione delle reazioni avversesospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Il diabete non controllato durante la gravidanza (gestazionale o permanente) e' associato ad un aumento del rischio di anomalie congenite emortalita' perinatale. Una quantita' limitata di dati relativi all'usodi metformina in donne in gravidanza non indica un aumento del rischio di anomalie congenite. Gli studi sugli animali non indicano effettidannosi sulla gravidanza, sullo sviluppo embrionale o fetale, sul parto o sullo sviluppo postnatale. Quando la paziente programma una gravidanza e durante la gravidanza, si raccomanda che il diabete non sia trattato con metformina ma con insulina per mantenere i livelli ematici di glucosio piu' vicini possibile al normale e per ridurre il rischio di malformazioni del feto. La metformina e' escreta nel latte materno umano. Non e' stato osservato nessun effetto avverso nei neonati / bambini allattati al seno. Tuttavia, poiche' sono disponibili solo dati limitati, l'allattamento al seno non e' raccomandato durante il trattamento con metformina. La decisione se interrompere l'allattamento deve essere presa tenendo in considerazione il beneficio dell'allattamento al seno e il rischio potenziale di effetti negativi sul bambino. La fertilita' di ratti maschi e femmine non viene influenzata dalla metformina quando somministrata ad alte dosi come 600 mg/kg/die, che e' approssimativamente tre volte la dose massima raccomandata nell'uomo, la dose e' basata sull'area della superficie corporea.
INDICAZIONI
Trattamento del diabete mellito di tipo 2, particolarmente nei pazienti in sovrappeso quando il regime alimentare e l'esercizio fisico da soli non danno risultati per un controllo adeguato della glicemia; negliadulti, il medicinale puo' essere usato come monoterapia o in combinazione con altri agenti antidiabetici orali o con insulina; nei bambinidai 10 anni e negli adolescenti, il farmaco puo' essere usato come monoterapia o in combinazione con insulina. E' stata dimostrata una riduzione delle complicazioni diabetiche nei pazienti adulti in sovrappesocon diabete di tipo 2 trattati con metformina come terapia di prima linea dopo il fallimento della dieta.
INTERAZIONI
L'intossicazione da alcool e' associata ad un aumentato rischio di acidosi lattica, in particolare in caso di digiuno, malnutrizione o compromissione epatica. Agenti di contrasto iodati: la metformina deve essere interrotta prima o al momento della procedura di imaging e non deveessere ripresa fino ad almeno 48 ore dopo, a condizione che la funzione renale sia stata nuovamente controllata e risulti essere stabile. Associazioni che richiedono precauzioni per l'uso: alcuni medicinali, come ad esempio i FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclo-ossigenasi (COX) II, gli ACE-inibitori, gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II e i diuretici, soprattutto i diuretici dell'ansa, possono influenzare negativamente la funzione renale e cio' puo' aumentare il rischio di acidosi lattica. E' necessario un attento monitoraggio della funzione renale all'inizio e durante la terapia con uno di tali prodotti in combinazione con metformina. Medicinali con attivita' iperglicemizzante intrinseca e simpaticomimetici: puo' essere richiestoun piu' frequente monitoraggio della glicemia specialmente all'iniziodel trattamento. Se necessario, aggiustare il dosaggio di metformina durante la terapia con i rispettivi medicinali e fino alla loro interruzione. Trasportatori di catione organico (OCT): la metformina e' un substrato di entrambi i trasportatori OCT1 e OCT2. La co-somministrazione di metformina con gli inibitori di OCT1 possono ridurre l'efficaciadella metformina; gli induttori di OCT1 possono aumentare l'assorbimento gastrointestinale e l'efficacia della metformina; gli inibitori diOCT2 possono ridurre l'eliminazione renale di metformina e quindi portare ad un aumento della concentrazione plasmatica di metformina; gli inibitori di entrambi OCT1 e OCT2 possono alterare l'efficacia e l'eliminazione renale di metformina. Si raccomanda quindi cautela, specialmente nei pazienti con danno renale, quando questi medicinali vengono somministrati con metformina, poiche' la concentrazione plasmatica di metformina puo' aumentare. Se necessario, si puo' considerare un aggiustamento della dose di metformina dato che gli inibitori/induttori OCT possono alterare l'efficacia della metformina.
POSOLOGIA
>>Adulti con normale funzione renale (velocita' di filtrazione glomerulare (GFR) ?90 ml/min). Monoterapia e combinazione con altri agenti antidiabetici orali: la dose iniziale abituale e' una compressa da 500 mg o 850 mg di metformina cloridrato 2 o 3 volte al giorno somministrata durante o dopo i pasti. Dopo 10 o 15 giorni la dose deve essere adeguata sulla base delle misurazioni di glucosio nel sangue. Un lento incremento della dose puo' migliorare la tollerabilita' gastrointestinale. La dose massima raccomandata di metformina e' di 3 g al giorno, assunta in 3 dosi separate. In caso di passaggio da un altro farmaco antidiabetico orale alla metformina, interrompere il farmaco precedente ediniziare ad assumere la metformina cloridrato alla dose sopra indicata. Combinazione con l'insulina: la metformina e l'insulina possono essere usate in una terapia d'associazione per ottenere un controllo migliore del glucosio nel sangue. La metformina cloridrato viene somministrata alla dose iniziale abituale di una compressa da 500 mg o 850 mg 2o 3 volte al giorno, mentre il dosaggio dell'insulina e' adattato sulla base delle misurazioni del glucosio ematico. Anziani: nei pazienti anziani, a causa della potenziale riduzione della funzionalita' renale,il dosaggio della metformina deve essere aggiustato sulla base dellafunzionalita' renale. E' dunque necessaria una valutazione costante della funzionalita' renale. Danno renale: il GFR dovrebbe essere valutato prima di iniziare il trattamento con metformina e almeno una volta all'anno da allora in poi. Nei pazienti ad aumentato rischio di ulteriore progressione del danno renale e negli anziani, la funzione renale deve essere valutata con maggiore frequenza, ad esempio ogni 3-6 mesi.60-89 mL/min: 3000 mg(La riduzione della dose puo' essere consideratain relazione al declino della funzione renale). 45-59mL/min: 2000 mg(Ifattori che possono aumentare il rischio di acidosi lattica devono essere rivisti prima di considerare l'inizio del trattamento con metformina). 30-44 mL/min: 1000 mg(La dose iniziale e' al massimo la meta' della dose massima). <30 mL/min: (Metformina e' controindicata). Monoterapia e combinazione con insulina: il prodotto puo' essere usato nei bambini a partire dai 10 anni e negli adolescenti; la dose abituale iniziale e' di una compressa da 500 mg o 850 mg di metformina cloridrato una volta al giorno, somministrata durante o dopo i pasti. Dopo 10 o 15giorni la dose deve essere aggiustata sulla base delle misurazioni del tasso di glucosio nel sangue. Un lento incremento della dose puo' migliorare la tollerabilita' gastrointestinale. La dose massima raccomandata di metformina cloridrato e' di 2 g al giorno, assunti in 2 o 3 dosi separate.
PRINCIPI ATTIVI
Metformina cloridrato.
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