AVVERTENZE
Non prescrivere claritromicina a donne in gravidanza senza un'attentavalutazione del rapporto rischio e beneficio, in particolare durante iprimi tre mesi di gravidanza. Cautela nei pazienti con grave insufficienza renale. Essendo la claritromicina metabolizzata ed escreta principalmente a livello epatico, cautela dovra' essere posta nella somministrazione del farmaco a pazienti con funzionalita' epatica ridotta. Siraccomanda cautela anche nei soggetti con insufficienza renale di grado moderato o severo e negli anziani. Riportati casi di insufficienzaepatica fatale. Alcuni di questi pazienti possono aver sofferto di patologie epatiche pre-esistenti o potrebbero aver preso altri farmaci epatotossici. Informare di interrompere il trattamento e contattare il medico se si manifestano segni e sintomi di sofferenza epatica. L'uso della maggior parte degli antibatterici, puo' provocare l'insorgenza dicoliti pseudomembranose di grado lieve fino a molto grave. E' stata riportata diarrea associata a Clostridium difficile con l'uso di quasitutti gli agenti antibatterici, che puo' manifestarsi con entita' da diarrea lieve a colite fatale. Il trattamento con agenti antibattericialtera la normale flora del colon che puo' portare alla crescita eccessiva di C. difficile. Considerare la CDAD in tutti i pazienti che presentano diarrea dopo l'uso di antibiotici. Eseguire un'anamnesi accurata poiche' la CDAD puo' manifestarsi piu' di due mesi dopo la somministrazione dell'agente antibatterico. Di conseguenza, indipendentemente dall'indicazione, considerare la sospensione della terapia con claritromicina. Eseguire un antibiogramma ed iniziare una terapia adeguata. Evitare la somministrazione di medicinali che inibiscono la peristalsi.I livelli plasmatici di claritromicina non sembrano essere modificatiin modo apprezzabile da emodialisi o dialisi peritoneale. Segnalati aumenti dei livelli di cisapride quando somministrata contemporaneamentea claritromicina. Cio' puo' causare un prolungato intervallo QT, aritmie cardiache, fibrillazione ventricolare e torsione di punta. Gli stessi effetti si sono osservati in pazienti in terapia concomitante claritromicina-pimozide. In seguito all'assunzione del prodotto, segnalatialcuni casi di comparsa di granulocitopenia; manifestazione peraltroscomparsa alla sospensione del trattamento. Riportati casi post-marketing di tossicita' da colchicina con l'uso concomitante di colchicina eclaritromicina, specie in pazienti anziani, alcuni dei casi segnalatisi sono verificati in pazienti con insufficienza renale. Riportati decessi in alcuni di questi pazienti. L'uso concomitante di claritromicina e colchicina e' controindicato. Cautela nella co-somministrazione di claritromicina e triazolobenzodiazepine. Cautela nellla co- somministrazione di claritromicina con altri farmaci ototossici, in particolare con amminoglicosidi. Effettuare il monitoraggio della funzione vestibolare e uditiva durante e dopo il trattamento. A causa del rischio diprolungamento dell'intervallo QT, usare con cautela la claritromicinanei pazienti con malattia coronarica arteriosa, insufficienza cardiaca grave, ipomagnesiemia, bradicardia o quando co-somministrata con altri medicinali noti per causare prolungamento del QT. Non usare claritromicina usata in pazienti con prolungamento del QT congenito o acquisito e documentato o storia di aritmia ventricolare. In previsione dellaemergente resistenza di Streptococcus pneumoniae ai macrolidi, effettuare test di sensibilita' quando si prescrive claritromicina nella polmonite acquisita in comunita'. Nella polmonite acquisita in ospedale,usare la claritromicina in combinazione con altri antibiotici appropriati. Queste infezioni sono spesso causate da Staphylococcus aureus e Streptococcus pyogenes, entrambi potenzialmente resistenti ai macrolidi. Pertanto, e' importante eseguire i test di sensibilita'. Nei casi incui gli antibiotici betalattamici non possano essere utilizzati, altri antibiotici, come la clindamicina, potrebbero essere farmaci di prima scelta. Attualmente, i macrolidi sono considerati solo per svolgereun ruolo in alcuni infezioni della pelle e dei tessuti molli, come quelle causate da Corynebacterium minutissimum, acne vulgaris e erisipelae in situazioni in cui il trattamento con la penicillina non puo' essere utilizzato. Nel caso si manifestasse una grave reazione acuta di ipersensibilita', come anafilassi, reazioni avverse cutanee severe, Sindrome di Stevens- Johnson e necrolisi epidermica tossica, interromperesubito la terapia con claritromicina ed iniziare con urgenza un trattamento appropriato. Usare con cautela la claritromicina quando e' somministrata in concomitanza a medicinali che inducono l'enzima citocromoCYP3A4. Come con altri antibiotici l'uso prolungato o ripetuto di claritromicina puo' provocare l'insorgenza di superinfezioni da batteri resistenti o da miceti che richiedono l'interruzione del trattamento el'adozione di idonee terapie. Inibitori della HMG-CoA Reduttasi (statine): e' controindicato l'uso concomitante di claritromicina con lovastatina o simvastatina. Si consiglia cautela nella somministrazione concomitante di claritromicina con altre statine. Sono stati riportati casi di rabdomiolisi in pazienti che assumevano claritromicina e statine.I pazienti dovrebbero essere monitorati relativamente ai segni e ai sintomi della miopatia. Quando la somministrazione di claritromicina con le statine non puo' essere evitata, e' raccomandata la prescrizionedelle statine nel dosaggio piu' basso possibile. L'uso di statine chenon influiscono sul metabolismo del CYP3A4 (es. fluvastatina) puo' essere preso in considerazione. Agenti ipoglicemizzanti orali/Insulina: l'uso concomitante di claritromicina e agenti ipoglicemizzanti orali (come sulfoniluree) e/o insulina puo' portare ad una significativa ipoglicemia. Si raccomanda un accurato monitoraggio della glicemia. Anticoagulanti orali: quando la claritromicina e' co- somministrata con warfarin c'e' il rischio di gravi emorragie e di un aumento significativo dell'lnternational Normalized Ratio (INR) e del tempo di protrombina. L'INR e il tempo di protrombina devono essere frequentemente monitoratiquando i pazienti ricevono in concomitanza claritromicina e anticoagulanti orali. L'uso di qualsiasi terapia antimicrobica, compresa quellacon claritromicina, per trattare l'infezione da H. pylori puo' sviluppare organismi resistenti ai farmaci. Come per altri antibiotici, l'uso prolungato puo' causare la colonizzazione con aumento del numero dibatteri non sensibili e funghi. Se si verificano superinfezioni, deveessere selezionata una terapia appropriata. Deve essere prestata attenzione anche alla possibilita' di resistenza crociata tra claritromicina e altri farmaci macrolidi, cosi' come lincomicina e la clindamicina.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antibatterici generali per uso sistemico. Macrolidi.
CONSERVAZIONE
Nessuna speciale precauzione per la conservazione.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' al principio attivo, agli altri antibiotici macrolidio ad uno qualsiasi degli eccipienti. Claritromicina e' controindicatain gravidanza, durante l'allattamento e nei pazienti con insufficienza epatica grave. E' controindicata la concomitante somministrazione diclaritromicina con uno qualsiasi dei seguenti farmaci: astemizolo, cisapride, pimozide e terfenadina poiche' potrebbero causare un prolungamento dell'intervallo QT e aritmie cardiache, incluse tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare e torsioni di punta. La somministrazione concomitante con ticagrelor o ranolazina e' controindicata. Laconcomitante somministrazione di claritromicina e ergotamina o diidroergotamina e' controindicata in quanto associata a tossicita' da ergot. La claritromicina non dovrebbe essere usata in pazienti con un prolungamento dell'intervallo QT o con aritmia cardiaca ventricolare, incluse torsioni di punta. La claritromicina non dovrebbe essere usata in concomitanza con gli inibitori della HMG-CoA reduttasi (statine) che sono ampiamente metabolizzati dal CYP3A4 (lovastatina o simvastatina), acausa di un aumentato rischio di miopatia, inclusa rabdomiolisi. Claritromicina non dovrebbe essere usata in pazienti con ipokaliemia (rischio di prolungamento dell' intervallo QT). Claritromicina non dovrebbeessere usata nei pazienti che soffrono di insufficienza epatica gravein associazione ad insufficienza renale. Come con altri forti inibitori del CYP3A4, la claritromicina non dovrebbe essere usata in pazientiche assumono colchicina.
DENOMINAZIONE
CLARITROMICINA PENSA COMPRESSE RIVESTITE CON FILM
ECCIPIENTI
250 mg compresse rivestite con film. nucleo: Polisorbato 80 polivinilpirrolidone, croscarmellosa sodica, amido di frumento, cellulosa microcristallina, silice colloidale anidra, acido stearico, magnesio stearato. Rivestimento: ipromellosa, titanio diossido (E171), glicerolo triacetato. 500 mg compresse rivestite con film. Nucleo: polisorbato 80 polivinilpirrolidone, croscarmellosa sodica, amido di frumento, cellulosamicrocristallina, silice colloidale anidra, acido stearico, magnesiostearato. Rivestimento: ipromellosa, titanio diossido (E171), glicerolo triacetato.
EFFETTI INDESIDERATI
Reazioni avverse piu' frequenti e comuni di intensita' lieve: dolore addominale, diarrea, nausea, vomito e alterazione del gusto. Sono possibili disfunzioni epatiche con aumento delle transaminasi, sofferenza epatocellulare e/o epatite colestatica con o senza ittero: possono essere anche severe ma reversibili con la sospensione del trattamento. Segnalati rarissimi casi di insufficienza epatica con esito fatale, quando cio' si e' verificato era associato a gravi patologie preesistenti e/o trattamenti concomitanti. Segnalate reazioni allergiche. Riportatianche effetti transitori a carico del sistema nervoso, anche se non e'stata mai stabilita una correlazione certa causa-effetto. Segnalati alcuni casi di comparsa di granulocitopenia e perdita dell'udito, manifestazioni peraltro scomparse alla sospensione del trattamento. Altri effetti collaterali. Glossiti, stomatiti, candidosi orale ed aumento dei livelli sierici dei seguenti farmaci quando somministrati contemporaneamente quali: astemizolo, alcaloidi della segale, triazolam, midazolam, ciclosporina, warfarin, lovastatina, disopiramide, fenitoina e rifabutina. Riportate inoltre alterazioni del senso dell'olfatto di solito in concomitanza con l'alterazione del gusto. Segnalati casi di discolorazione della lingua e discolorazione dei denti. Segnalati casi di ipoglicemia, alcuni dei quali verificatesi in pazienti in terapia concomitante con farmaci ipoglicemizzanti o insulina. Riportati casi di nefrite interstiziale coincidenti con l'uso di claritromicina. Riportaticasi post-marketing di tossicita' da colchicina con l'uso concomitantedi colchicina e claritromicina, specialmente negli anziani, alcuni dei casi segnalati si sono verificati in pazienti con insufficienza renale. Riportati decessi in alcuni di questi pazienti. Riassunto delle reazioni avverse. Legenda della frequenza. MC=Molto Comune (>=1/10), C=comune (>= 1/100, <1/10), NC=Non Comune (>=1/1.000, <1/100) e NN=non nota (reazione avversa registrata nell'esperienza post-marketing, la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Infezioni e infestazioni. NC: celluliti, candidosi, gastroenterite, infestazioni, infezioni vaginali; NN: colite pseudomembranosa, erisipela. Patologie del sistema emolinfopoietico. NC: leucopenia, neutropenia, trombocitopenia, eosinofilia; NN: agranulocitosi, trombocitopenia. Disturbi del sistema immunitario. NC: reazione anafilattoide, ipersensibilità; NN: reazione anafilattica angioedema. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. NC: anoressia, diminuzione dell'appetito. Disturbi psichiatrici. C: insonnia; NC: ansia, nervosismo, strillare; NN: disturbopsicotico, stato confusionale, depersonalizzazione, depressione, disorientamento, allucinazioni, sogni anomali. Patologie del sistema nervoso. C: disgeusia, cefalea, alterazione del gusto; NC: perdita di coscienza, discinesia, vertigini, sonnolenza, tremore; NN: convulsioni, ageusia, parosmia, anosmia, paraestesia. Patologie dell'orecchio e del labirinto. NC: vertigini, alterazioni dell'udito, tinnito; NN: sordità.Patologie cardiache. NC: arresto cardiaco, fibrillazione atriale, intervallo QT dell'elettrocardiogramma prolongato, extrasistole, palpitazioni; NN: torsioni di punta, tachicardia ventricolare. Patologie vascolari. C: vasodilatazione; NN: emorragia. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. NC: asma, epistassi, embolismo polmonare. Patologie gastrointestinali. C: diarrea, vomito, dispepsia, nausea, dolore addominale; NC: esofagite, malattia da reflusso gastroesofageo, gastrite, proctalgia, stomatite, glossite, distensione addominale, costipazione, bocca secca, eruttazione, flatulenza; NN: pancreatite acuta, alterazione del colore della lingua, alterazione del colore dei denti. Patologie epatobiliari. C: test di funzione epatica anormale; NC: colestasi, epatite, alanine aminotransferasi aumentata, aspartato aminotransferasi aumentata, gamma-glutamiltransferasi aumentata; NN: insufficienzaepatica, ittero epatocellulare. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. C: eruzione cutanea, iperidrosi; NC: dermatite bullosa, prurito, orticaria, esantema maculo-papulare; NN: sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, eruzione cutanea con eosinofilia esintomi sistemici, acne, pustolosi esantematica acuta generalizzata.Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. NC:spasmi muscolari, rigidità musculoscheletrica, mialgia; NN: rabdomiolisi, miopatia. Patologie renali e urinarie. NC: creatinina ematica aumentata, urea ematica aumentata; NN: insufficienza renale, nefrite interstiziale. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. MC: flebite in sede di iniezione; C: dolore in sede diiniezione, infiammazione in sede di iniezione; NC: malessere, piressia, astenia, dolore toracico, brividi, affaticamento. Esami diagnostici.NC: rapporto albumina globulina anormale, fosfatasi alcalina ematicaaumentata, lattato deidrogenasi ematica aumentata; NN: aumento del rapporto internazionale normalizzato, prolungamento del tempo di protrombina, alterazione del colore delle urine. In alcune delle segnalazionidi rabdomiolisi, claritromicina e' stata somministrata in concomitanzacon statine, fibrati, colchicina o allopurinolo. Segnalate interazioni farmacologiche ed effetti del sistema nervoso centrale con l'uso concomitante di claritromicina e triazolam: si consiglia monitoraggio. Pazienti affetti da AIDS e in altri pazienti immunocompromessi in terapia con alte dosi di claritromicina per lungo tempo a causa di infezionimicobatteriche: e' difficile distinguere gli eventi avversi associatialla somministrazione di claritromicina dai segni della malattia dovuti all' infezione con il virus dell' HIV o a patologie intercorrenti:nausea, vomito, alterazione del gusto, dolore addominale, diarrea, eruzione cutanea, flatulenza, cefalea, costipazione, disturbi dell'udito,aumento della transaminasi glutammico-ossalacetica sierica e della transaminasi glutammico-piruvica sierica. Meno frequentemente si possonomanifestare dispnea, insonnia e bocca secca. Nei pazienti immunocompromessi che ricevono una dose totale giornaliera di 4000 mg di claritromicina le frequenze aumentano di circa 3 o 4 volte. Il 2% - 3% dei pazienti immunocompromessi in terapia con 1000 mg o 2000 mg di claritromicina al giorno ha presentato un aumento gravemente anormale di SGOT eSGPT, e una conta dei globuli bianchi e delle piastrine ridotta in modo anomalo. Una percentuale inferiore di questi pazienti ha presentatoanche un aumento dei livelli dell'azoto ureico ematico. Nei pazienti in terapia con 4000 mg al giorno e' stata riscontrata un'incidenza leggermente maggiore di valori anormali per tutti i parametri eccetto quello riferito alla conta dei globuli bianchi.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
La sicurezza di claritromicina nell'uso durante la gravidanza non e' stata stabilita. Sulla base di risultati variabili ottenuti da studi sutopi, ratti, conigli e scimmie, la possibilita' di effetti avversi sullo sviluppo embriofetale non puo' essere esclusa. La claritromicina deve pertanto essere usata durante la gravidanza solo dopo attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio. La sicurezza della claritromicina nell'uso durante l'allattamento non e' stata ancora stabilita. Laclaritromicina viene escreta nel latte materno.
INDICAZIONI
Occorre tenere in considerazione le linee guida ufficiali sull'impiegoappropriato degli agenti antibatterici. La claritromicina nelle formulazioni solo per adulti (per esempio compresse), e' indicata negli adulti e nei bambini di 12 anni e oltre. La claritromicina sospensione pediatrica orale e' indicata nei bambini dai 6 mesi ai 12 anni. Trattamento di infezioni causate da patogeni sensibili alla claritromicina. Infezioni del tratto rino-faringeo (tonsilliti, faringiti), dei seni paranasali. Infezioni del tratto respiratorio inferiore: bronchiti, polmoniti batteriche e polmoniti atipiche. Infezioni della pelle: impetigine, eresipela, follicolite, foruncolosi e ferite infette. Inoltre per le compresse rivestite da 250 mg: infezioni odontostomatologiche acutee croniche sostenute da germi sensibili. Inoltre per le compresse rivestite da 500 mg: infezioni micobatteriche, localizzate o diffuse, sostenute da Mycobacterium avium o Mycobacterium intracellulare. Infezionilocalizzate dovute a Mycobacterium chelonae, fortuitum o kansasii. Laclaritromicina, in presenza di riduzione dell'acidita' gastrica, e' indicata nell'eradicazione dell'Helicobacter pylori, producendo un conseguente decremento della ricorrenza dell'ulcera peptica.
INTERAZIONI
Farmaci controindicati a causa della possibilita' di sviluppare gravieffetti di interazione farmacologica: cisapride, pimozide, astemizoloe terfenadina. Riscontrati alti livelli di cisapride in pazienti che assumevano contemporaneamente claritromicina e cisapride: prolungamentodell'intervallo QT e aritmie cardiache. Osservati effetti simili conclaritromicina e pimozide. Segnalato che i macrolidi alterano il metabolismo della terfenadina, con un conseguente aumento dei livelli di terfenadina: associato ad aritmie cardiache. Osservati effetti simili con la co-somministrazione di astemizolo ed altri macrolidi. La co-somministrazione di claritromicina con ergotamina o diidroergotamina e' stata associata a tossicita' acuta da ergot, caratterizzata da vasospasmoe ischemia degli arti e di altri tessuti. La co-somministrazione di claritromicina e questi medicinali e' controindicata. Co-somministrazione con lovastatina o simvastatina: controindicato, perche' queste statine sono largamente metabolizzate dal CYP3A4 e la co-somministrazionecon claritromicina aumenta la loro concentrazione plasmatica, il che aumenta il rischio di miopatia: se non si puo' evitare la claritromicina, sospendere la terapia con lovastatina o simvastatina durante il trattamento. Cautela quando la claritromicina viene prescritta con le statine. Nelle situazioni in cui l'uso concomitante di claritromicina conle statine non puo' essere evitato e' consigliata la prescrizione della dose minima raccomandata di statine: monitorare per segni e sintomidella miopatia. I farmaci che sono induttori del CYP3A possono indurre il metabolismo della claritromicina. Questo puo' determinare livellisub-terapeutici di claritromicina, con conseguente efficacia ridotta:monitorare i livelli plasmatici dell'induttore del CYP3A. La co-somministrazione di rifabutina e claritromicina ha comportato un aumento dei livelli sierici della rifabutina e una diminuzione dei livelli sierici della claritromicina insieme ad un aumento del rischio di uveite. Forti induttori del metabolismo del citocromo P450 possono accelerare il metabolismo della claritromicina e quindi abbassare i livelli plasmatici di claritromicina aumentando quelli di 14-0H-claritromicina: l'effetto terapeutico previsto potrebbe essere compromesso durante la somministrazione concomitante di claritromicina e di induttori enzimatici.L'esposizione alla claritromicina e' diminuita dall'etravirina; ma per il trattamento di MAC considerare delle alternative alla claritromicina. Co-somministrazione con fluconazolo: non e' necesssario nessun aggiustamento della dose di claritromicina. Co-somministrazione con ritonavir: non e' necessaria alcuna riduzione della posologia nei pazienticon funzione renale normale; pazienti con insufficienza renale: con CL cr da 30 a 60 ml/min ridurre la dose di claritromicina del 50%. Peri pazienti con CL cr < 30 ml/min ridurre del 75%. Non co-somministrarecon ritonavir le dosi di claritromicina superiori a 1 g/die. Aggiustamenti posologici simili dovrebbero essere considerati in pazienti conridotta funzionalita' renale quando ritonavir viene utilizzato come potenziatore farmacocinetico con altri inibitori della HIV-proteasi. Laclaritromicina e' metabolizzata principalmente a livello epatico dal citocromo P450: il metabolismo di altri farmaci a livello del sistema del citocromo P450 puo' essere inibito dalla co- somministrazione di claritromicina dando luogo ad un aumento dei livelli plasmatici di questi medicinali. La co-somministrazione di claritromicina, nota per inibire il CYP3A, e di un farmaco metabolizzato principalmente dal CYP3A puo' essere associata ad aumenti delle concentrazioni del farmaco che potrebbero aumentare o prolungare sia gli effetti terapeutici che quelliavversi del medicinale concomitante: cautela e aggiustamenti posologici. Segnalate torsioni di punta in seguito alla co-somministrazione con chinidina o disopiramide: effettuare un monitoraggio degli elettrocardiogrammi per rilevare l'eventuale presenza di un prolungamento dell'intervallo QT. Segnalata ipoglicemia con la co-somministrazione con disopiramide. Monitorare il glucosio. E' probabile che la co-somministrazione di claritromicina e sildenafil, tadalafil o vardenafil comportiun aumento dell'esposizione all'inibizione della fosfodiesterasi. Aumento dei livelli circolanti di teofillina o carbamazepina quando uno diquesti farmaci e' stato somministrato in concomitanza con la claritromicina. Nella popolazione di scarsi metabolizzatori CYP2D6, una riduzione del dosaggio di tolterodina puo' essere necessaria. Evitare la co-somministrazione concomitante di midazolam per via orale; monitorare con midazolam per via endovenosa. Lo stesso per tutte le benzodiazepineche sono metabolizzate dal CYP3A. Cautela nella co-somministrazione con altri farmaci otototossici, in particolare con aminoglicosidi. Concolchicina, monitorare per sintomi clinici di tossicita' alla colchicina. Monitorare le concentrazioni sieriche di digossina mentre i pazienti ricevono digossina e claritromicina. La co-somministrazione con zidovudina per via orale a pazienti adulti con infezione da HIV puo' causare una riduzione delle concentrazioni di zidovudina allo steady-state. Interazione tra claritromicina e farmaci che non si pensava venissero metabolizzati dal CYP3A: consigliata la determinazione dei livelli sierici di questi farmaci. Interazioni farmacologiche bidirezionali. Sia la claritromicina che atazanavir sono substrati e inibitori del CYP3A, e ci sono prove di una interazione farmacologica bidirezionale: a causa dell'ampia finestra terapeutica della claritromicina, non risultanecessaria alcuna riduzione del dosaggio nei pazienti con funzione renale normale; con insufficienza renale moderata, ridurre la dose di claritromicina del 50%; per i pazienti con clearance della creatinina <30 ml/min, ridurre la dose di claritromicina del 75%. Le dosi di claritromicina superiori a 1000 mg al giorno non devono essere co-somministrate con inibitori della proteasi. Cautela riguardo la co-somministrazione concomitante di claritromicina e bloccanti dei canali del calcio metabolizzati dal CYP3A4 per rischio di ipotensione. Osservate ipotensione, bradiaritmia e acidosi lattica in pazienti che assumevano insiemeclaritromicina e verapamil. La claritromicina puo' aumentare i livelli plasmatici di itraconazolo, mentre l'itraconazolo puo' aumentare i livelli plasmatici di claritromicina: monitorare attentamente. Sia la claritromicina che il saquinavir sono substrati e inibitori del CYP3A eci sono prove di una interazione farmacologica bidirezionale: non aggiustare la dose quando i due farmaci sono somministrati per un tempo limitato alle dosi/formulazioni studiate. Quando saquinavir e' co-somministrato con ritonavir, occorre tenere in considerazione i potenzialieffetti di ritonavir su claritromicina.
POSOLOGIA
Adulti. La dose raccomandata di claritromicina nell'adulto e' di 1 compressa da 250 mg ogni 12 ore. Nei casi di infezioni gravi il dosaggiopuo' essere aumentato fino a 500 mg ogni 12 ore. Bambini di eta' maggiore ai 12 anni. Come per gli adulti. La durata abituale del trattamento e' da 6 a 14 giorni (formulazione solo per adulti). Bambini di eta'inferiore ai 12 anni. L'uso di claritromicina compresse non e' raccomandato nei bambini di eta' inferiore ai 12 anni. Gli studi clinici sonostati condotti utilizzando la sospensione pediatrica di claritromicina nei bambini da 6 mesi a 12 anni di eta'. Pertanto, i bambini al di sotto dei 12 anni dovrebbero usare la sospensione pediatrica di claritromicina (granulato per sospensione orale). Modo di somministrazione. Nei pazienti con insufficienza renale (clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min), il dosaggio di claritromicina deve essere dimezzato, cioe' 250 mg una volta al giorno, o 250 mg due volte al giorno nelleinfezioni piu' gravi. In questi pazienti il trattamento non deve superare i 14 giorni. Nelle infezioni odontostomatologiche, la dose raccomandata e' di 250 mg ogni 12 ore per una durata di 5 giorni. Nei pazienti con infezioni da micobatteri, la dose di partenza e' 500 mg due volte al giorno. Se in 3-4 settimane non si verificano miglioramenti clinici o evidenze batteriologiche, la dose giornaliera puo' essere elevata a 1000 mg due volte al giorno. La claritromicina puo' essere usata in combinazione con altri farmaci. Si raccomanda, nel trattamento di infezioni diffuse da Mycobacterium Avium Complex in pazienti affetti daAIDS, di proseguire il trattamento fino all'ottenimento di risultati clinici o microbiologici e comunque a discrezione del medico curante. Schema posologico nell'eradicazione dell'Helicobacter pylori: Tripla terapia. Claritromicina 500 mg due volte al giorno in associazione con amoxicillina 1000 mg due volte al giorno ed omeprazolo 20 mg al giornoper un periodo compreso tra 7 e 10 giorni. Claritromicina 500 mg due volte al giorno in associazione con lansoprazolo 30 mg due volte al giorno ed amoxicillina 1000 mg due volte al giorno per 10 giorni. Doppiaterapia: Claritromicina 500 mg tre volte al giorno in associazione conomeprazolo 40 mg al giorno per 14 giorni, seguiti da omeprazolo 20 mgo 40 mg al giorno per ulteriori 14 giorni. Claritromicina 500 mg trevolte al giorno in associazione con lansoprazolo 60 mg al giorno per 14 giorni. Una ulteriore soppressione della secrezione acida puo' essere richiesta per la riduzione dell'ulcera. Claritromicina e' stata usata inoltre anche nei seguenti schemi terapeutici: claritromicina + tinidazolo e omeprazolo o lansoprazolo; claritromicina + metronidazolo e omeprazolo o lansoprazolo; claritromicina + tetraciclina, bismuto subsalicilato e ranitidina; claritromicina + amoxicillina e lansoprazolo ;claritromicina + ranitidina bismuto citrato
PRINCIPI ATTIVI
Ogni compressa rivestita contiene: 250 o 500 mg di claritromicina.
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Spedizione Gratuita
