AVVERTENZE
Semaglutide non deve essere usato nei pazienti affetti da diabete mellito tipo 1 o per il trattamento della chetoacidosi diabetica. Semaglutide non e' un sostituto dell'insulina. Non vi e' nessuna esperienza nei pazienti affetti da insufficienza cardiaca congestizia di classe IVsecondo la NYHA e, pertanto, semaglutide non e' raccomandato per l'usoin questi pazienti. Effetti gastrointestinali. L'uso di recettori agonisti del GLP-1 puo' essere associato a reazioni avverse gastrointestinali. Se ne deve tenere conto quando si trattano pazienti con compromissione della funzionalita' renale perche' la nausea, il vomito e la diarrea possono causare disidratazione che a sua volta puo' provocare undeterioramento della funzionalita' renale. Pancreatite acuta. Pancreatite acuta e' stata osservata durante l'uso di recettori agonisti delGLP-1. I pazienti devono essere informati del sintomo caratteristico della pancreatite acuta. In caso di sospetto di pancreatite, semaglutide deve essere interrotto; se la pancreatite acuta e' confermata, semaglutide non deve essere ripreso. E' necessario prestare attenzione neipazienti con una storia clinica di pancreatite. Ipoglicemia. I pazienti trattati con semaglutide in combinazione con una sulfanilurea o coninsulina possono essere soggetti a un rischio maggiore di ipoglicemia.Il rischio di ipoglicemia puo' essere ridotto diminuendo la dose di sulfanilurea o di insulina quando si inizia il trattamento con semaglutide. Retinopatia diabetica. Nei pazienti con retinopatia diabetica trattati con insulina e semaglutide, e' stato osservato un aumento del rischio di sviluppo di complicazioni della retinopatia diabetica. E' necessario prestare attenzione quando si usa semaglutide nei pazienti conretinopatia diabetica trattati con insulina. Questi pazienti devono essere monitorati attentamente e trattati secondo le linee guida cliniche. Il miglioramento rapido del controllo glicemico e' stato associatoa un temporaneo peggioramento della retinopatia diabetica, ma non possono essere esclusi ulteriori meccanismi. Contenuto di sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per dose, cioe' e' praticamente "senza sodio".
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Farmaci usati nel diabete, analoghi del peptide-1 simil-glucagone (GLP-1).
CONSERVAZIONE
Prima del primo utilizzo: conservare in frigorifero (2 gradi C - 8 gradi C). Conservare lontano dagli elementi refrigeranti. Non congelare questo farmaco e non usare questo medicinale se e' stato congelato. Conservare il cappuccio sulla penna per proteggere il medicinale dalla luce.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
DENOMINAZIONE
OZEMPIC SOLUZIONE INIETTABILE IN PENNA PRERIEMPITA (Medicinale sottoposto a monitoraggio addizionale. Cio' permettera' la rapida identificazione di nuove informazioni sulla sicurezza. Agli operatori sanitari e'richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta.)
ECCIPIENTI
Fosfato disodico diidrato, propilenglicole, fenolo, acido cloridrico (per aggiustamento del pH), idrossido di sodio (per aggiustamento del pH), acqua per preparazioni iniettabili.
EFFETTI INDESIDERATI
Riassunto del profilo di sicurezza. In otto studi clinici di fase terza, 4.792 pazienti sono stati esposti a semaglutide. Le reazioni avverse segnalate con maggiore frequenza durante gli studi clinici riguardavano patologie gastrointestinali, compresi nausea (molto comune), diarrea (molto comune) e vomito (comune). In generale, queste reazioni sonostate di gravita' lieve o moderata e di breve durata. Di seguito sonoelencate le reazioni avverse individuate in tutti gli studi di fase 3a condotti in pazienti con diabete mellito tipo 2. Le frequenze dellereazioni avverse sono basate sui dati raggruppati degli studi di faseterza, escluso lo studio sugli esiti cardiovascolari. Le reazioni sonoelencate di seguito in base alla classificazione per sistemi e organie alla frequenza assoluta. Le frequenze sono definite come: molto comune: (>=1/10); comune: (>=1/100, <1/10); non comune: (>=1/1.000, <1/100); raro: (>=1/10.000, <1/1.000) e molto raro: (<1/10.000). All'interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono riportatein ordine decrescente di gravita'. Reazioni avverse da studi controllati di terza fase a lungo termine, incluso lo studio sugli esiti cardiovascolari. Disturbi del sistema immunitario. Raro: reazione anafilattica. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Molto comune: ipoglicemia quando usato con insulina o sulfanilurea; comune: ipoglicemia quando usato con altri antidiabetici orali, diminuzione dell'appetito. Patologie del sistema nervoso. Comune: capogiro; non comune: disgeusia.Patologie dell'occhio. Comune: complicazioni della retinopatia diabetica. Patologie cardiache. Non comune: frequenza cardiaca aumentata. Patologie gastrointestinali. Molto comune: nausea, diarrea; comune: vomito, dolore addominale, dilatazione addominale, stipsi, dispepsia, gastrite, malattia da reflusso gastroesofageo, eruttazione, flautolenza. Patologie epatobiliari. Comune: colelitiasi. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: affaticamento;non comune: reazioni al sito di iniezione. Esami diagnostici. Comune:lipasi aumentata, amilasi aumentata, calo ponderale. Ipoglicemia definita come grave (che necessita dell'assistenza di un'altra persona) o sintomatica in associazione a glicemia <3,1 mmol/l ^b). Le complicazioni della retinopatia diabetica sono un composito di: fotocoagulazione della retina, trattamento con agenti intravitreali, emorragia del vitreo, cecita' correlata al diabete (non comune). Frequenza basata sullo studio sugli esiti cardiovascolari. Studio della durata di 2 anni sugliesiti cardiovascolari e di sicurezza. Nella popolazione ad alto rischio cardiovascolare, il profilo delle reazioni avverse e' risultato simile a quello osservato negli altri studi di fase terza. Descrizione direazioni avverse selezionate. Ipoglicemia. Non e' stato osservato nessun episodio di ipoglicemia grave quando semaglutide e' stato usato inmonoterapia. L'ipoglicemia grave e' stata principalmente osservata quando semaglutide e' stato usato con una sulfanilurea (1,2% dei soggetti, 0,03 eventi/paziente/anno) o insulina (1,5% dei soggetti, 0,02 eventi/paziente/anno). Con semaglutide in combinazione con antidiabetici orali diversi dalle sulfaniluree si sono osservati pochi episodi (0,1%dei soggetti, 0,001 eventi/paziente/anno). Reazioni avverse gastrointestinali. Nei pazienti trattati rispettivamente con semaglutide 0,5 mge 1 mg si e' verificata nausea nel 17,0% e nel 19,9%, diarrea nel 12,2% e nel 13,3% e vomito nel 6,4% e nel 8,4%. La maggior parte degli eventi e' stata di gravita' da lieve a moderata e di breve durata. Gli eventi hanno portato all'interruzione del trattamento nel 3,9% e nel 5%dei pazienti. Gli eventi sono stati segnalati piu' frequentemente durante i primi mesi di trattamento. I pazienti di basso peso corporeo possono manifestare piu' effetti indesiderati gastrointestinali quando vengono trattati con semaglutide. Complicazioni della retinopatia diabetica. Uno studio clinico della durata di 2 anni ha valutato 3.297 pazienti con diabete tipo 2, ad alto rischio cardiovascolare, con diabete di lunga durata e glicemia scarsamente controllata. In questo studio, gli eventi aggiudicati come complicazioni della retinopatia diabetica si sono verificati in un numero maggiore di pazienti trattati con semaglutide (3,0%) rispetto al placebo (1,8%). Questo e' stato osservato nei pazienti trattati con insulina, affetti da retinopatia diabetica accertata. La differenza compariva prima del previsto e persisteva durante tutto lo studio. La valutazione sistematica delle complicazioni della retinopatia diabetica e' stata unicamente eseguita negli studi sugliesiti cardiovascolari. Negli studi clinici di durata massima di 1 anno, condotti in 4.807 pazienti con diabete tipo 2, sono stati riferitieventi avversi correlati alla retinopatia diabetica in percentuali simili di soggetti trattati con semaglutide (1,7%) e con prodotti di confronto (2,0%). Interruzione del trattamento dovuta a un evento avverso.L'incidenza di interruzione del trattamento dovuta a eventi avversi e' stata del 6,1% e dell'8,7% per i pazienti trattati rispettivamente con 0,5 mg e 1 mg di semaglutide, rispetto a 1,5% per il placebo. Gli eventi avversi piu' frequenti che hanno causato l'interruzione del trattamento sono stati di natura gastrointestinale. Reazioni al sito di iniezione. Sono state segnalate reazioni al sito di iniezione (per es. eruzione cutanea, eritema al sito di iniezione) nello 0,6% e nello 0,5%dei pazienti trattati rispettivamente con 0,5 mg e 1 mg di semaglutide. Queste reazioni sono state in genere di lieve entita'. Immunogenicita'. In linea con le potenziali proprieta' immunogene dei medicinali contenenti proteine o peptidi, i pazienti possono sviluppare anticorpia seguito del trattamento con semaglutide. La percentuale di pazientirisultati positivi agli anticorpi anti-semaglutide in qualsiasi momento dopo il basale e' stata bassa (1-2%) e nessun paziente ha presentatoanticorpi neutralizzanti anti-semaglutide o anticorpi anti-semaglutide con effetto neutralizzante del GLP-1 endogeno alla fine dello studio. Aumento della frequenza cardiaca. Un aumento della frequenza cardiaca e' stato osservato con gli agonisti del recettore del GLP-1. Negli studi di fase terza, nei soggetti trattati con questo farmaco, sono stati osservati aumenti medi da 1 a 6 battiti al minuto (bpm) da un basale compreso tra 72 e 76 bpm. In uno studio a lungo termine in soggetticon fattori di rischio cardiovascolare, il 16% dei soggetti trattati con questo medicinale ha avuto un aumento della frequenza cardiaca di>10 bpm rispetto all'11% dei soggetti trattati con placebo dopo 2 annidi trattamento.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Donne in eta' fertile: si raccomanda che le donne in eta' fertile facciano uso di misure contraccettive quando sono trattate con semaglutide. Gravidanza: gli studi sugli animali hanno mostrato una tossicita' riproduttiva. I dati relativi all'uso di semaglutide in donne in gravidanza sono in numero limitato. Pertanto, semaglutide non deve essere usato durante la gravidanza. Se una paziente desidera iniziare una gravidanza o se si verifica una gravidanza, semaglutide deve essere interrotto. In considerazione della sua lunga emivita, semaglutide deve essereinterrotto almeno 2 mesi prima di una gravidanza pianificata. Allattamento: in femmine di ratto che allattavano, semaglutide e' risultato escreto nel latte materno. Poiche' non e' possibile escludere il rischio per un bambino allattato al seno, semaglutide non deve essere utilizzato durante l'allattamento. Fertilita': l'effetto di semaglutide sulla fertilita' umana e' sconosciuto. Semaglutide non ha alterato la fertilita' maschile nei ratti. Nelle femmine di ratto, si sono osservati un aumento della durata estrale e una lieve riduzione del numero di ovulazioni a dosi associate a un calo ponderale della madre.
INDICAZIONI
Questo farmaco e' indicato per il trattamento di adulti affetti da diabete mellito tipo 2 non adeguatamente controllato in aggiunta alla dieta e all'esercizio fisico come monoterapia quando l'uso di metforminae' considerato inappropriato a causa di intolleranza o controindicazioni in aggiunta ad altri medicinali per il trattamento del diabete. Peri risultati degli studi clinici rispetto alle combinazioni, agli effetti sul controllo glicemico e agli eventi cardiovascolari e alle popolazioni studiate.
INTERAZIONI
Semaglutide ritarda lo svuotamento gastrico e puo' influire sulla velocita' di assorbimento di medicinali orali assunti in concomitanza. Semaglutide deve essere usato con cautela nei pazienti trattati con medicinali orali che necessitano di un assorbimento gastrointestinale rapido. Paracetamolo. Semaglutide ritarda la velocita' di svuotamento gastrico, come valutato con la farmacocinetica del paracetamolo durante untest con pasto standard. L'AUC 0-60min e la C max del paracetamolo sono diminuite rispettivamente del 27% e del 23% dopo l'uso concomitantedi 1 mg di semaglutide. L'esposizione totale di paracetamolo (AUC 0-5h) non e' stata alterata. Non e' richiesta una correzione della dose di paracetamolo quando somministrato con semaglutide. Contraccettivi orali. Non si prevede che semaglutide riduca l'effetto dei contraccettivi orali perche' non ha cambiato l'esposizione totale di etinilestradiolo e levonorgestrel in maniera clinicamente rilevante quando un contraccettivo orale combinato (0,03 mg di etinilestradiolo/0,15 mg di levonorgestrel) e' stato somministrato in concomitanza con semaglutide. L'esposizione di etinilestradiolo non e' stata alterata; si e' osservatoun aumento del 20% dell'esposizione di levonorgestrel allo steady state. La C max non e' stata alterata per nessuno dei composti. Atorvastatina. Semaglutide non ha modificato l'esposizione totale di atorvastatina dopo la somministrazione di una dose singola di atorvastatina (40 mg). La C max dell'atorvastatina e' diminuita del 38%. Questa riduzionenon e' stata giudicata clinicamente rilevante. Digossina. Semaglutidenon ha modificato l'esposizione totale o la C max della digossina dopo la somministrazione di una dose singola di digossina (0,5 mg). Metformina. Semaglutide non ha modificato l'esposizione totale o la C max della metformina dopo la somministrazione di 500 mg due volte al giornonell'arco di 3,5 giorni. Warfarin Semaglutide non ha modificato l'esposizione totale o la C max di R-warfarin e S-warfarin dopo una dose singola di warfarin (25 mg) e gli effetti farmacodinamici di warfarin, misurati con il Rapporto Internazionale Normalizzato (INR), non sono stati alterati in maniera clinicamente rilevante. Tuttavia, all'inizio della terapia con semaglutide in pazienti trattati con warfarin o altriderivati cumarinici si raccomanda un monitoraggio frequente dell'INR.
POSOLOGIA
Posologia. La dose iniziale e' di 0,25 mg di semaglutide una volta alla settimana. Dopo 4 settimane, la dose deve essere aumentata a 0,5 mguna volta alla settimana. Dopo almeno 4 settimane con una dose da 0,5mg una volta alla settimana, la dose puo' essere aumentata a 1 mg unavolta alla settimana per migliorare ulteriormente il controllo glicemico. Semaglutide 0,25 mg non e' una dose di mantenimento. Non sono raccomandate dosi superiori a 1 mg alla settimana. Quando questo farmaco viene aggiunto alla terapia in atto a base di metformina e/o tiazolidinedione, la dose di metformina e/o tiazolidinedione puo' essere mantenuta senza variazioni. Quando questo medicinale viene aggiunto alla terapia in atto con sulfanilurea o con un'insulina, e' necessario considerare una riduzione della dose di sulfanilurea o di insulina per ridurreil rischio di ipoglicemia. Non e' necessario automonitorare la glicemia per aggiustare la dose di questo farmaco. Tuttavia, quando si inizia il trattamento con questo medicinale in combinazione con una sulfanilurea o con un'insulina, l'automonitoraggio della glicemia puo' diventare necessario per correggere la dose della sulfanilurea o di insulinae ridurre il rischio di ipoglicemia. Dose saltata: se una dose vienesaltata, deve essere somministrata non appena possibile ed entro 5 giorni dalla dose saltata. Se sono trascorsi piu' di 5 giorni, la dose saltata deve essere ignorata e la dose successiva deve essere somministrata nel giorno regolarmente pianificato. In ogni caso, successivamentei pazienti possono riprendere lo schema di somministrazione abitualeuna volta alla settimana. Popolazioni speciali. Anziani: non e' richiesta la correzione della dose in base all'eta'. L'esperienza terapeutica nei pazienti di eta' >=75 anni e' limitata. Compromissione della funzionalita' renale: non e' richiesta correzione della dose per i pazienti con lieve, moderata o severa compromissione della funzionalita' renale. L'esperienza con l'uso di semaglutide in pazienti con severa compromissione della funzionalita' renale e' limitata. Semaglutide non e'raccomandato per l'uso in pazienti con uno stadio finale della funzionalita' renale. Compromissione della funzionalita' epatica: non e' richiesta correzione della dose per i pazienti con compromissione della funzionalita' epatica. L'esperienza con l'uso di semaglutide in pazienticon severa compromissione della funzionalita' epatica e' limitata. E'necessario prestare attenzione quando si trattano questi pazienti consemaglutide. Popolazione pediatrica. La sicurezza e l'efficacia di semaglutide nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 18 anninon sono state ancora stabilite. Non ci sono dati disponibili. Modo di somministrazione: questo farmaco si somministra una volta alla settimana a qualsiasi ora del giorno, indipendentemente dai pasti. Questo medicinale si inietta per via sottocutanea nell'addome, nella coscia onella parte superiore del braccio. Il sito dell'iniezione puo' esserevariato senza necessita' di correzione della dose. Questo farmaco nondeve essere somministrato per via endovenosa o intramuscolare. Se necessario, il giorno della somministrazione settimanale puo' essere variato purche' il tempo trascorso tra due dosi sia almeno di 3 giorni (>72ore). Una volta scelto un nuovo giorno per la somministrazione, si deve continuare la somministrazione una volta alla settimana.
PRINCIPI ATTIVI
Soluzione iniettabile da 0,25 mg. Un ml di soluzione contiene 1,34 mgdi semaglutide. Una penna preriempita contiene 2 mg di semaglutide in1,5 ml di soluzione. Ogni dose contiene 0,25 mg di semaglutide in 0,19ml di soluzione. Soluzione iniettabile 0,5 mg. Un ml di soluzione contiene 1,34 mg di semaglutide. Una penna preriempita contiene 2 mg di semaglutide in 1,5 ml di soluzione. Ogni dose contiene 0,5 mg di semaglutide in 0,37 ml di soluzione. Soluzione iniettabile da 1 mg. Un ml disoluzione contiene 1,34 mg di semaglutide. Una penna preriempita contiene 4 mg di semaglutide in 3,0 ml di soluzione. Ogni dose contiene 1mg di semaglutide in 0,74 ml di soluzione. Analogo del peptide-1 simil-glucagone (GLP-1) umano prodotto con tecnologia del DNA ricombinanteda cellule di Saccharomyces cerevisiae.
- Ritiro in farmacia
Spedizione Gratuita
