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EFEDRINA CLORIDR*5F 25MG 1ML

EFEDRINA CLORIDR*5F 25MG 1ML

MONICO SpA
minsan: 030791014

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AVVERTENZE
Usare estrema cautela nel somministrare il farmaco nelle seguenti situazioni: angina pectoris; malattie cardiache croniche; ipertrofia prostatica; eta' avanzata; gravidanza con pressione arteriosa materna superiore a 130/80. La somministrazione di Efedrina Cloridrato in pazienti con insufficienza cardiaca congestizia o cardiopatia ischemica puo' determinare dolore anginoso in quanto il farmaco aumenta il consumo di ossigeno. I farmaci simpaticomimetici, incluso il farmaco, possono determinare effetti indesiderati a livello cardiovascolare. I dati post-marketing ed i dati di letteratura hanno evidenziato rari casi di ischemia miocardica associata all'uso di farmaci beta-agonisti. I pazienti affetti da gravi patologie cardiache (per esempio malattie ischemiche del miocardio, aritmie o grave scompenso cardiaco) che ricevono il medicinale dovrebbero informare il medico in caso di dolore al petto o altri sintomi di peggioramento della patologia cardiaca. Particolare attenzione dove essere posta alla valutazione dei sintomi come dispnea o dolore toracico in quanto tali sintomi potrebbero avere sia origine respiratoria che cardiaca. Il medicinale deve essere somministrato con cautela in caso di diabete, ipertensione o altri disordini cardiovascolari, tireotossicosi.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Stimolanti cardiaci, esclusi i glicosidi cardiaci.
CONSERVAZIONE
Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' al principio attivo, alle amine simpaticomimetiche o ad uno qualsiasi degli eccipienti; glaucoma ad angolo chiuso; psicosi; generalmente controindicato in gravidanza e allattamento.
DENOMINAZIONE
EFEDRINA CLORIDRATO MONICO 5 MG/1 ML SOLUZIONE INIETTABILE
ECCIPIENTI
Acqua per preparazioni iniettabili,q.b.
EFFETTI INDESIDERATI
Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati dell'efedrina organizzati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati. Patologie cardiache: ipertensione, palpitazioni, tachicardia, aritmie ventricolari, dolore precordiale, ischemia miocardica. Patologie gastrointestinali: disturbi gastrici, anoressia, nausea e vomito. Patologie del sistema nervoso: ansieta', paura, agitazione, eccitamento, irrequietezza, debolezza, irritabilita', insonnia, tremori, paranoia, allucinazioni. Patologie renali ed urinarie: ritenzione urinaria. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: difficolta' respiratorie, secchezza della mucosa nasale e faringea. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: sudorazione profusa.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Gli studi sono insufficienti per evidenziare gli effetti sulla gravidanza e sullo sviluppo fetale. Il rischio potenziale per gli esseri umani non e' noto. L'efedrina attraversa la placenta e puo' determinare iperattivita', irritabilita' e tachicardia fetale. Gli effetti sullo sviluppo non sono noti. L'efedrina non dovrebbe essere utilizzata in gravidanza, se non in caso di assoluta necessita' e dovrebbe essere riservata ai casi che non rispondono alla rapida infusione di fluidi. Non e' noto se il medicinale venga escreto nel latte materno ne' se influisca sulla quantita' o sulla composizione del latte materno. Pertanto e' necessario utilizzare efedrina in donne che stanno allattando solo in caso di assoluta necessita'.
INDICAZIONI
Trattamento acuto del broncospasmo; trattamento e prevenzione dell'ipotensione indotta da anestesia spinale, epidurale o intratecale.
INTERAZIONI
Efedrina Cloridrato non dovrebbe essere utilizzato in associazione con altri medicinali simpaticomimetici. La somministrazione di agenti alfa-bloccanti ne riduce la risposta vasopressoria. La somministrazione di agenti beta-bloccanti (come il propranololo) puo' determinare il blocco degli effetti a livello cardiaco e bronchiale. Porre particolare attenzione all'associazione di Efedrina Cloridrato con i seguenti medicinali: idrocarburi alogenati, come il ciclopropano e alotano: puo' insorgere aritmia cardiaca in quanto tali farmaci aumentano la sensibilita' del miocardio agli effetti dell'efedrina; guanetidina: diminuzione dell'effetto ipotensivo della guanetidina; farmaci I-MAO (es. furazolidone, isocarbossazide, iproniazide, pargilina, fenelezina, selegelina): possono determinare crisi ipertensive. La somministrazione di efedrina determina un maggior rilascio di noradrenalina dai depositi neuronali che, unita alla riduzione del metabolismo delle monoaminoossidasi (MAO) indotta dai farmaci suddetti, si traduce in una maggiore stimolazione recettoriale; procarbazina: puo' determinare crisi ipertensive; sodio bicarbonato: puo' determinare ipertensione e tachicardia poiche' riduce l'eliminazione renale di efedrina; aminofillina-teofillina etilendiamina: aumento del rischio e della severita' degli effetti collaterali (nausea, vomito, insonnia); glicosidi caridioattivi: sensibilizzazione del miocardio agli effetti dell'efedrina.
POSOLOGIA
>>Trattamento del broncospasmo. Adulti e Adolescenti: da 12,5 a 25 mg somministrati per via intramuscolare, sottocutanea o endovenosa. Bambini (fino a 12 anni di eta'): in genere 750 mcg per kg di peso corporeo o 25 mg per m^2 di superficie corporea, somministrati per via sottocutanea o endovenosa, a seconda della risposta del paziente. >>Trattamento dell'ipotensione indotta da anestesia spinale, epidurale o intratecale. Adulti: da 25 a 50 mg per via sottocutanea o intramuscolare oppure per via endovenosa qualora sia richiesta una rapida risposta pressoria. Bambini (fino a 12 anni di eta'): 0,2 / 0,3 mg/kg di peso corporeo, da ripetere ogni 4-6 ore a seconda della risposta del paziente.
PRINCIPI ATTIVI
Efedrina Cloridrato 25 mg.

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