AVVERTENZE
Relative a perindopril: riferito raramente angioedema del volto, delleestremità, delle labbra, delle mucose, della lingua, della glottide e/o della laringe, che può manifestarsi in qualsiasi momento nel corsodella terapia: interrompere subito il farmaco e monitorare fino alla completa remissione dei sintomi. Gonfiore limitato al volto e alle labbra: si risolve senza trattamento, ma gli antistaminici danno sollievoai sintomi. L'angioedema laringeo può essere fatale. Se interessa la lingua, la glottide o la laringe, somministrare subito terapia di emergenza, con somministrazione di adrenalina e/o il mantenimento della pervietà delle vie aree. Riferito raramente angioedema intestinale. E piu' frequente l'angioedema nella razza nera. Raramente i pazienti trattati con ACE inibitori durante aferesi delle lipo-proteine a bassa densità con destrano solfato hanno manifestato reazioni anafilattoidi pericolose per la vita, che si evitano sospendendo temporaneamente l'ACE inibitori prima di ciascuna aferesi. I pazienti trattati con ACE inibitori durante il trattamento con desensibilizzazione hanno manifestato reazioni anafilattoidi, che si evitano con la sospensione degli ACE inibitori. Riferite neutropenia/agranulocitosi, trombocitopenia e anemia.Con funzione renale normale e nessun altro fattore di complicazione, la neutropenia si verifica raramente. Usare con estrema cautela perindopril con malattia vascolare del collagene, in terapia immunosoppressiva, in trattamento con allopurinolo o procainamide, o un'associazione di questi fattori di complicazione, specie con una preesistente compromissione della funzione renale. Alcuni di questi pazienti hanno sviluppato gravi infezioni, che in pochi casi non hanno risposto ad antibiotici intensivi. Se si usa perindopril in questi pazienti, monitorare periodicamente il numero di globuli bianchi e riferire qualsiasi segno diinfezione. Gli ACE inibitori possono causare un calo improvviso dellapressione arteriosa. Con ipertensione non complicata raramente si osserva ipotensione sintomatica che è più probabile in pazienti ipovolemici. Con alto rischio di ipotensione sintomatica monitorare strettamente durante Botinero la pressione arteriosa, la funzione renale e i livelli sierici di potassio: lo stesso con cardiopatia ischemica o malattia cerebrovascolare nei quali l'eccessiva caduta nella pressione arteriosa puo' causare un infarto miocardico o un evento cerebrovascolare. Se si verifica ipotensione, porre in posizione supina e fare infusioneendovenosa di sodio cloruro. Risposta ipotensiva transitoria: si possono somministrare dosi ulteriori quando la pressione arteriosa e' aumentata dopo l'espansione della volemia. Con insufficienza cardiaca congestizia e pressione arteriosa normale o bassa, l'uso di perindopril puòcausare un ulteriore abbassamento della pressione arteriosa sistemica: e' un effetto previsto, non interrompere il trattamento. Se l'ipotensione diviene sintomatica, si puo' ridurre la dose o interrompere perindopril. Perindopril può essere meno efficace nella riduzione della pressione arteriosa nella razza nera, a causa di ridotte concentrazionidi renina nella popolazione ipertesa di razza nera. Somministrare concautela perindopril in pazienti con stenosi della valvola mitrale e ostruzione dell'efflusso ventricolare sinistro. In caso di compromissione renale si raccomanda una titolazione individualizzata della dose coni singoli componenti e un controllo regolare del potassio e della creatinina. Con stenosi renale bilaterale o stenosi dell'arteria di un singolo rene, osservati aumenti dell'urea ematica e della creatinina sierica, solitamente reversibili con l'interruzione del trattamento e piu' probabili nei pazienti con insufficienza renale. La contemporanea presenza di ipertensione reno-vascolare aumenta il rischio di grave ipotensione e insufficienza renale. Alcuni pazienti ipertesi senza apparente malattia reno-vascolare preesistente hanno mostrato un aumento lieve e transitorio dell'urea ematica e della creatinina sierica, specie quando perindopril è co- somministrato con un diuretico e con maggioreprobabilità in pazienti con compromissione renale preesistente; ridurre la dose e/o sospendere il diuretico e/o perindopril. Se sviluppano itterizia o aumenti marcati di enzimi epatici interrompere gli ACE inibitori e sottoporre a controllo medico. Riferita tosse non produttiva,persistente che si risolve con l'interruzione della terapia. Nei pazienti sottoposti a chirurgia maggiore o durante l'anestesia con agenti che producono ipotensione, il farmaco può bloccare la formazione di angiotensina II secondaria al rilascio compensatorio di renina: interrompere un giorno prima dell'intervento chirurgico. Con perindopril, osservati aumenti delle concentrazioni plasmatiche di potassio che può causare aritmie gravi. Se l'uso concomitante di perindopril e qualsiasi altro agente che integra il potassio è necessario, farlo con cautela e con frequente monitoraggio del potassio plasmatico. Nei pazienti diabetici trattati con agenti antidiabetici orali o insulina, controllare attentamente la glicemia durante il primo mese di un ACE-inibitore. Riferite reazioni anafilattoidi in pazienti dializzati con membrane ad alto flusso: considerare un tipo diverso di membrana o una diversa classedi antipertensivi. Se durante il 1^ mese con perindopril si manifestaun episodio di angina pectoris instabile, valutare bene il rapporto rischio/beneficio prima di continuare. Relative ad amlodipina. L'emivita plasmatica di amlodipina è prolungata e i valori dell'AUC sono maggiori in pazienti con funzionalità epatica compromessa: assumere inizialmente la dose più bassa ed usare con cautela sia all'inizio che all'aumentare della dose. Con insufficienza epatica grave si puo' richiedereun graduale aggiustamento del dosaggio e un attento monitoraggio. Cautela con i pazienti con insufficienza cardiaca. Con insufficienza cardiaca grave, amlodipina è stata associata a un maggior numero di casidi edema polmonare. Usare con cautela i bloccanti dei canali del calcio nei pazienti con insufficienza cardiaca congestizia, poiché possonofar aumentare il rischio di futuri eventi cardiovascolari e di mortalità. Considerare con cautela negli anziani l'aumento del dosaggio. Amlodipina può essere usata a dosaggi normali in pazienti con insufficienza renale. Il grado di compromissione renale non è correlato a variazioni delle concentrazioni plasmatiche di amlodipina. Amlodipina non è dializzabile. Relative a Botinero. Tutte le avvertenze relative a ciascun singolo componente, sopra elencate, si apllicano all'associazione fissa Botinero. Evitare l'uso concomitante di Botinero con litio, diuretici risparmiatori di potassio, integratori di potassio o dantrolene. Con diabete mellito o insufficienza renale, l'uso di perindopril in associazione con aliskiren è controindicato.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
ACE inibitori e bloccanti del canale del calcio.
CONSERVAZIONE
Conservare nella confezione originale per proteggere dalla luce e dall'umidita'. Questo medicinale non richiede alcuna condizione speciale di temperatura di conservazione.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Relative a perindopril. Ipersensibilita' al perindopril o ad un qualsiasi altro ACE inibitore; anamnesi di angioedema associato ad una precedente terapia con ACE inibitori; angioedema ereditario o idiopatico; secondo e terzo trimestre di gravidanza; uso concomitante con medicinali contenenti aliskiren nei pazienti affetti da diabete mellito o compromissione renale (GFR < 60 ml/min/1,73 m^2). Relative ad amlodipina: grave ipotensione; ipersensibilita' all'amlodipina o ad un derivato delle diidropiridine; shock, incluso shock cardiogenico; ostruzione dell'efflusso ventricolare sinistro (ad esempio, stenosi aortica di grado elevato); insufficienza cardiaca emodinamicamente instabile dopo infarto miocardico acuto. Relative a Botinero. Tutte le controindicazioni legate a ciascun componente singolo, come elencate sopra, devono applicarsi anche all'associazione fissa. Ipersensibilita' ad uno qualsiasi degli eccipienti.
DENOMINAZIONE
BOTINERO COMPRESSE
ECCIPIENTI
Cellulosa microcristallina tipo 200XLM, cellulosa microcristallina tipo 112, sodio amido glicolato tipo A, silice colloidale anidra, magnesio stearato.
EFFETTI INDESIDERATI
Riassunto del profilo di sicurezza. Perindopril. Il profilo di sicurezza di perindopril è in linea con il profilo di sicurezza degli ACE inibitori. Gli eventi avversi più frequenti riportati nei trial clinici eosservati sono: capogiri, mal di testa, parestesia, vertigini, disturbi visivi, tinnito, ipotensione, tosse, dispnea, dolore addominale, costipazione, diarrea, disgeusia, dispepsia, nausea, vomito, prurito, eruzioni cutanee, crampi muscolari, e astenia. Amlodipina. Le reazioni avverse più comunemente riportate durante il trattamento sono sonnolenza, capogiri, mal di testa, palpitazioni, vampate di calore, dolore addominale, nausea, gonfiore alle caviglie, edema e affaticamento. In corso di trattamento con perindopril o amlodipina somministrati separatamente, sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati classificati secondo la classificazione MedDRA per classe di organi e in base alle seguenti classi di frequenza: molto comune (>= 1/10); comune (>= 1/100, <1/10); non comune (>= 1/1.000, <1/100); raro (>= 1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Legenda: MC= molto comune; C=comune; NC=non comune; R=raro; MR= molto raro. Patologie del sistema emolinfopoietico. Eosinofilia. Perindopril: NC. Leucopenia/neutropenia.Amlodipina: MR; perindopril: MR. Agranulocitosi o pancitopenia. Perindopril: MR. Trombocitopenia. Amlodipina: MR; perindopril: MR. Anemia emolitica in pazienti con una deficienza congenita di G-6PDH. Perindopril: MR. Riduzione dell'emoglobina e dell'ematocrito. Perindopril: MR. Disturbi del sistema immunitario. Reazioni allergiche. Amlodipina: MR;perindopril: NC. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Iperglicemia. Amlodipina: MR; ipoglicemia. Perindopril: NC. Iperkaliemia, reversibile alla sospensione. Perindopril: NC. Iponatriemia. Perindopril:NC. Disturbi psichiatrici. Insonnia. Amlodipina: NC; cambiamenti d'umore (inclusa ansia). Amlodipina: NC; perindopril: NC. Disturbi del sonno. Perindopril: NC. Depressione. Amlodipina: NC; confusione. Amlodipina: R; perindopril: MR. Patologie del sistema nervoso. Sonnolenza (specie all'inizio del trattamento). Amlodipina: C; perindopril: NC. Capogiri (specie all'inizio del trattamento). Amlodipina: C; perindopril: C.Cefalea (specie all'inizio del trattamento). Amlodipina: C; perindopril: C. Tremore. Amlodipina: NC; ipoestesia. Amlodipina: NC; parestesia. Amlodipina: NC; perindopril: C. Ipertonia. Amlodipina: MR; neuropatia periferica. Amlodipina: MR; vertigini. Perindopril: C. Disgeusia. Amlodipina: NC; perindopril: C. Sincope. Amlodipina: NC; perindopril: NC. Patologie dell'occhio. Disturbi della visione. Amlodipina: NC; perindopril: C. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Tinnito. Amlodipina: NC; perindopril: C. Patologie cardiache. Palpitazioni. Amlodipina:C; perindopril: NC. Sincope. Amlodipina: NC; dolore da angina. Amlodipina: R; angina pectoris. Perindopril: MR. Infarto miocardico, possibilmente secondario ad eccessiva ipotensione in pazienti a rischio elevato. Amlodipina: MR; perindopril: MR. Aritmia (inclusa bradicardia, tachicardia ventricolare e fibrillazione atriale). Amlodipina: MR; perindopril: MR. Patologie vascolari. Vampate. Amlodipina: C; ipotensione (edeffetti correlati all'ipotensione). Amlodipina: NC; perindopril: C. Ictus possibilmente secondario ad eccessiva ipotensione in pazienti a rischio elevato. Perindopril: MR. Vasculite. Amlodipina: MR; perindopril: NC. Fenomeno di Raynaud. Perindopril: non nota. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Dispnea. Amlodipina: NC; perindopril:C. Rinite. Amlodipina: NC; perindopril: MR. Tosse. Amlodipina: MR; perindopril: C. Broncospasmo. Perindopril: NC. Polmonite eosinofila. Perindopril: MR. Patologie gastrointestinali. Iperplasia gengivale. Amlodipina: MR; dolore addominale, nausea. Amlodipina: C; perindopril: C. Vomito. Amlodipina: NC; perindopril: C. Dispepsia. Amlodipina: NC; perindopril: C. Abitudini intestinali alterate. Amlodipina: NC; secchezza delle fauci. Amlodipina: NC; perindopril: NC. Disgeusia. Perindopril: C. Diarrea, costipazione. Amlodipina: NC; perindopril: C. Pancreatite.Amlodipina: MR; perindopril: MR. Gastrite. Amlodipina: MR; patologie epatobiliari. Epatite, ittero colestatico. Amlodipina: MR; epatite citolitica o colestatica. Perindopril: MR. Aumento degli enzimi epatici (nella maggior parte dei casi dovuto a colestasi). Amlodipina: MR; edemadi Quincke. Amlodipina: MR; angioedema del volto, delle estremità, delle labbra, delle mucose, della lingua, della glottide e/o della laringe. Amlodipina: MR; perindopril: NC. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Eritema multiforme. Amlodipina: MR; perindopril: MR. Alopecia. Amlodipina: NC; porpora. Amlodipina: NC; scoloramento della pelle. Amlodipina: NC; iperidrosi. Amlodipina: NC; perindopril: NC. Prurito. Amlodipina: NC; perindopril: C. Orticaria. Amlodipina: MR; perindopril: NC. Rash cutaneo. Amlodipina: NC; perindopril: C. Aggravamentodella psoriasi. Perindopril: R. Sindrome di Steven-Johnson. Amlodipina: MR; dermatite esfoliativa. Amlodipina: MR; fotosensibilità. Amlodipina: MR; perindopril: NC. Pemfigoide. Perindopril: NC. Necrolisi epidermica tossica. Amlodipina: non nota; patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Artralgia, mialgia. Amlodipina: NC;perindopril: NC. Crampi muscolari. Amlodipina: NC; perindopril: C. Maldi schiena. Amlodipina: NC; gonfiore alle caviglie. Amlodipina: C; patologie renali e urinarie. Disturbi della minzione, nicturia, aumentodella frequenza urinaria. Amlodipina: NC; compromissione renale. Perindopril: NC. Insufficienza renale acuta. Perindopril: MR. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Impotenza. Amlodipina: NC; perindopril: NC. Ginecomastia. Amlodipina: NC; disfunzione erettile. Perindopril: NC. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede disomministrazione. Edema. Amlodipina: C; affaticamento. Amlodipina: C;dolore toracico. Amlodipina: NC; perindopril: NC. Astenia. Amlodipina: NC; perindopril: C. Dolore. Amlodipina: NC; malessere. Amlodipina: NC; piressia. Perindopril: NC. Esami diagnostici. Incremento ponderale,decremento ponderale. Amlodipina: NC; aumento della bilirubina sierica e degli enzimi epatici. Perindopril: R. Aumento dell'urea ematica edella creatinina sierica. Perindopril: NC. Traumatismo, avvelenamentoe complicazioni da procedura. Collasso. Perindopril: NC. Informazioniaggiuntive legate ad amlodipina. Con i bloccanti del canale del calciosono stati riferiti casi eccezionali di sindrome extrapiramidale. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Considerati gli effetti dei singoli componenti di questa associazionesulla gravidanza e l'allattamento: il farmaco non e' raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza. Il farmaco e' controindicato durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza. Il farmaco non e' raccomandato durante l'allattamento. Pertanto deve essere presa una decisione se interrompere l'allattamento o interrompere il farmaco tenendoconto dell'importanza di questa terapia per la madre. Relative a perindopril. L'uso degli ACE inibitori non e' raccomandato durante il primotrimestre di gravidanza. L'uso degli ACE inibitori e' controindicatodurante il secondo e terzo trimestre di gravidanza. L'evidenza epidemiologica riguardo il rischio di teratogenicita' a seguito dell'esposizione agli ACE inibitori durante il primo trimestre di gravidanza, non e' stata conclusiva; comunque, non si puo' escludere un piccolo aumentodel rischio. Le pazienti che intendono programmare una gravidanza devono passare a trattamenti antiipertensivi alternativi, che possiedanoun comprovato profilo di sicurezza per l'uso in gravidanza, a meno cheil proseguimento della terapia con ACE inibitori non sia considerataessenziale. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamentocon ACE inibitori deve essere immediatamente interrotto e, se appropriato, deve essere intrapresa una terapia alternativa. E' noto che negliesseri umani, l'esposizione ad una terapia di ACE inibitori durante il secondo e terzo trimestre induce fetotossicita' (diminuita funzionalita' renale, oligoidramnios, ritardo nella ossificazione del cranio) etossicita' neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperkaliemia). Se si fosse verificata un'esposizione ad ACE inibitori a partire dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda un controllo ecografico della funzionalita' renale e del cranio. I neonati di madri che hanno assunto ACE inibitori devono essere posti sotto attenta osservazione per l'ipotensione. Relative ad amlodipina Nell'uomo, la sicurezza diamlodipina durante la gravidanza non e' stata stabilita. Negli studianimali, a dose elevate e' stata osservata tossicita' riproduttiva. L'uso in gravidanza e' raccomandato solo se non esistono alternative piu' sicure e quando la malattia stessa comporta un rischio maggiore perla madre e per il feto. Relative a perindopril. Poiche' non sono disponibili informazioni sull'uso di perindopril durante l'allattamento, ilfarmaco non e' raccomandato ed e' preferibile ricorrere a trattamentialternativi con profilo di sicurezza meglio stabilito durante l'allattamento al seno, specialmente quando si allatta un neonato o un neonato pretermine. Relative ad amlodipina L'amlodipina viene escreta nel latte materno. La percentuale della dose materna ricevuta dal neonato e'stata stimata con un intervallo interquartile del 3 - 7%, con un massimo del 15%. L'effetto dell'amlodipina sui neonati non e' noto. Bloccanti dei canali del calcio simili del tipo della diidropiridina vengonoescreti nel latte materno. Si deve prendere una decisione se continuare/interrompere l'allattamento o continuare/interrompere la terapia con amlodipina tenendo conto del beneficio dell'allattamento al seno peril bambino e del beneficio della terapia con amlodipina per la madre.In pazienti trattati con bloccanti dei canali calcio, sono state riportate alterazioni biochimiche reversibili alla testa degli spermatozoi. Non sono disponibili dati clinici sufficienti sul potenziale effettodi amlodipina sulla fertilita'. In uno studio sui ratti, sono stati riportati effetti indesiderati sulla fertilita' maschile.
INDICAZIONI
E' indicato come terapia sostitutiva per il trattamento dell'ipertensione essenziale e/o della malattia coronarica stabile in pazienti gia'controllati con perindopril e amlodipina, somministrati separatamenteallo stesso dosaggio.
INTERAZIONI
Relative a perindopril. Uso concomitante controindicato. Doppio bloccodel sistema renina- angiotensina-aldosterone (RAAS). I dati degli studi clinici hanno dimostrato che RAAS attraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren, è associato ad una maggiore frequenza di eventi avversi quali ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale rispettoall'uso di un singolo agente attivo sul sistema RAAS. Uso concomitantenon raccomandato. È noto che gli ACE inibitori possono causare angioedema, rischio che può aumentare quando usati in concomitanza con racecadotril (utilizzato per il trattamento della diarrea acuta). I pazienti che assumono come terapia concomitante inibitori di mTOR possono presentare un aumento del rischio di angioedema. Sebbene il potassio sierico si mantenga solitamente nei limiti nomali, in alcuni pazienti trattati con perindopril può verificarsi ipopotassiemia. I diuretici risparmiatori di potassio, gli integratori di potassio o i sostituti del sale da cucina contenenti potassio possono portare a significativi aumenti nel potassio sierico. Pertanto, l'associazione di perindopril con ifarmaci summenzionati non è raccomandata. Se l'uso concomitante è indicato per accertata ipopotassiemia, utilizzare con cautela e con un frequente monitoraggio del potassio sierico. Riscontrati aumenti reversibili delle concentrazioni sieriche e della tossicità del litio (graveneurotossicità) durante la co- somministrazione di litio e ACE-inibitori. L'associazione di perindopril con litio non è raccomandata; se necessaria, si raccomanda un attento monitoraggio dei livelli plasmaticidi litio. Estramustina. Rischio di aumento degli effetti avversi qualiedema angioneurotico. Uso concomitante che richiede particolare attenzione. FANS incluso ASA ? 3 g/die. Quando gli ACE inibitori vengono co-somministrati con FANS può verificarsi un'attenuazione dell'effetto antipertensivo. L'uso concomitante di ACE inibitori e FANS può portaread un aumento del rischio di peggioramento della funzionalità renale,inclusa possibile insufficienza renale acuta, e ad un aumento del potassio sierico, specie in pazienti con preesistente compromissione renale. Somministrare con cautela la combinazione, specie nei pazienti anziani. Idratare adeguatamente i pazienti e considerare il monitoraggio della funzionalità renale dopo l'inizio della terapia concomitante, e successivamente a intervalli regolari. L'uso di inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina può aumentare l'effetto ipoglicemico nei pazienti diabetici trattati con insulina o con sulfonamidi ipoglicemizzanti. L'insorgenza di episodi ipoglicemici è molto rara. Uso concomitante da prendere sotto sorveglianza. I pazienti in terapia con diuretici e specie quelli con deplezione di volume e/o sali possono manifestare un'eccessiva riduzione nella pressione arteriosa dopo l'inizio della terapia con un ACE inibitore. La possibilità di effetti ipotensivi può essere ridotta con l'interruzione del diuretico, espandendo la volemia o aumentando l'assunzione di sale prima di iniziare la terapiacon dosi basse e progressive di perindopril. Gli agenti simpaticomimetici possono ridurre gli effetti antipertensivi degli ACE inibitori. Riferite raramente reazioni nitroidi in pazienti in terapia concomitantecon oro iniettabile e ACE inibitori. Relative ad amlodipina. Uso concomitante non raccomandato. Negli animali, osservati fibrillazione ventricolare letale e collasso cardiovascolare associati a iperkaliemia inseguito a somministrazione di verapamil e dantrolene EV. A causa delrischio di iperkaliemia, evitare la co-somministrazione di bloccanti dei canali del calcio come amlodipina in pazienti soggetti a ipertermiamaligna e nel trattamento dell'ipertermia maligna. Uso concomitante che richiede particolare attenzione. L'uso concomitante di amlodipina con inibitori del CYP3A4 potenti o moderati può causare un aumento significativo dell'esposizione all'amlodipina. Il significato clinico di queste variazioni farmacocinetiche può essere più pronunciato negli anziani. Pertanto possono essere necessari un monitoraggio clinico e un aggiustamento del dosaggio. Al momento della co-somministrazione di induttori noti del CYP3A4, la concentrazione plasmatica di amlodipina puòvariare. Pertanto, monitorare la pressione sanguigna e valutare un possibile aggiustamento della dose sia durante sia dopo la somministrazione di farmaci concomitanti, specie con forti induttori del CYP3A4. Uso concomitante da tenere sotto sorveglianza. Gli effetti di diminuzione della pressione arteriosa di amlodipina si sommano agli effetti di diminuzione della pressione arteriosa degli altri farmaci con proprietàantipertensive. Altre associazioni. In studi clinici di interazione,l'amlodipina non ha alterato la farmacocinetica di atorvastatina, digossina, warfarin o ciclosporine. La somministrazione di amlodipina conpompelmo o succo di pompelmo non è raccomandata poiché in alcuni pazienti la biodisponibilità di amlodipina potrebbe aumentare e potenziareconseguentemente l'effetto antipertensivo di amlodipina. Esiste il rischio di aumento dei livelli ematici di tacrolimus in caso di co-somministrazione con amlodipina. Per evitare la tossicità di tacrolimus, lasomministrazione di amlodipina a un paziente trattato con tacrolimus necessita di monitoraggio dei livelli ematici di tacrolimus e di aggiustamento della dose di tacrolimus quando appropriato. La co-somministrazione di dosi multiple di 10mg di amlodipina con 80mg di simvastatinaha comportato un aumento del 77% dell'esposizione a simvastatitna rispetto a simvastatina assunta da sola. Limitare la dose di simvastatinanei pazienti trattati con amlodipina a 20mg al giorno. Relative all'associazione di perindopril e amlodipina. Uso concomitante che richiedeparticolare attenzione. Baclofene: potenziamento dell'effetto antipertensivo; controllare la pressione arteriosa e la funzione renale ed adattare la posologia dell'antipertensivo se necessario. Uso concomitanteda tenere sotto sorveglianza. Agenti antipertensivi e vasodilatatori:l'uso concomitante può aumentare gli effetti ipotensivi del perindopril e dell'amlodipina. L'uso concomitante di nitroglicerina ed altri nitrati o vasodilatatori può ridurre ulteriormente la pressione arteriosa e deve pertanto essere preso in considerazione con cautela. Corticosteroidi, tetracosactide: riduzione dell'effetto antipertensivo (ritenzione di acqua e sale da parte dei corticosteroidi). Alfa-bloccanti: aumentato effetto antipertensivo ed aumentato rischio di ipotensione ortostatica. Amifostina: può potenziare l'effetto antipertensivo dell'amlodipina. Antidepressivi triciclici/antipsicotici/anestetici: aumentatoeffetto antipertensivo e aumentato rischio di ipotensione ortostatica.
POSOLOGIA
La combinazione a dose fissa non e' adatta per la terapia iniziale. See' necessario un cambiamento della dose, i singoli componenti devonoessere titolati individualmente. Uso orale. Una compressa al giorno indose singola, da assumere preferibilmente al mattino e comunque primadi un pasto. Popolazioni speciali. Pazienti con compromissione renalee pazienti anziani. Negli anziani e nei pazienti con compromissione renale l'eliminazione del perindoprilato e' ridotta. Pertanto, l'abituale follow-up medico includera' un frequente monitoraggio della creatinina e del potassio. Il farmaco puo' essere somministrato in pazienti con clearance della creatinina >=60 ml/min e non e' adatto a pazienti con clearance della creatinina <60 ml/min. In questi pazienti si raccomanda una titolazione individuale della dose con i singoli componenti.Amlodipina usata a dosaggi analoghi in pazienti anziani e giovani e' ugualmente ben tollerata. Nei pazienti anziani si raccomandano i dosaggi normalmente utilizzati, ma l'aumento di dosaggio va considerato concautela. Modificazioni delle concentrazioni plasmatiche di amlodipinanon sono correlate al grado di compromissione renale. Amlodipina non e' dializzabile. L'uso concomitante di perindopril con aliskiren e' controindicato nei pazienti con compromissione renale (GFR < 60 ml/min/1,73 m^2). Pazienti con compromissione epatica. Non sono stati stabilitidosaggi specifici per pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata; pertanto la scelta del dosaggio deve essere effettuata con cautela e deve partire dal dosaggio piu' basso. Per individuare la doseottimale di inizio e la dose di mantenimento in questi pazienti si raccomanda una titolazione individuale della dose con i singoli componenti. La farmacocinetica di amlodipina non e' stata studiata nei pazienticon insufficienza epatica grave; pertanto, in questi pazienti il trattamento con amlodipina deve essere iniziato con il dosaggio piu' basso, seguito da un graduale aggiustamento del dosaggio. Popolazione pediatrica. Il farmaco non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti poiche' in questa fascia di eta' l'efficacia e la tollerabilita' diperindopril e amlodipina in associazione non sono state stabilite.
PRINCIPI ATTIVI
4 mg/5 mg compresse. Ogni compressa contiene 4 mg di perindopril tert-butilamina (pari a 3,34 mg di perindopril) e 5 mg di amlodipina (comebesilato). 4 mg/10 mg compresse. Ogni compressa contiene 4 mg di perindopril tert-butilamina (pari a 3,34 mg di perindopril) e 10 mg di amlodipina (come besilato). 8 mg/5 mg compresse. Ogni compressa contiene 8mg di perindopril tert-butilamina (pari a 6,68 mg di perindopril) e 5mg di amlodipina (come besilato). 8 mg/10 mg compresse Ogni compressacontiene 8 mg di perindopril tert-butilamina (pari a 6,68 mg di perindopril) e 10 mg di amlodipina (come besilato).
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