AVVERTENZE
I pazienti devono essere chiaramente informati che la terapia deve essere effettuata una volta alla settimana e non tutti i giorni. I pazienti in terapia devono essere sottoposti ad appropriati controlli in modo da individuare e valutare tempestivamente la comparsa di possibili effetti tossici o reazioni avverse. Il metotrexato deve quindi essere somministrato da solo o sotto la supervisione di medici che abbiano conoscenza ed esperienza nell'uso della terapia con antimetaboliti. A causa delle possibili reazioni tossiche gravi, anche fatali, il pazientedeve essere adeguatamente informato dal medico sui possibili rischi esulle misure di sicurezza raccomandate. Popolazione pediatrica. L'usoin bambini di eta' inferiore ai 3 anni non e' raccomandato a causa della scarsa disponibilita' di dati di sicurezza ed efficacia per questapopolazione di pazienti. Fertilita' e riproduzione. Fertilita'. E' stato riportato che metotrexato causa oligospermia, disfunzione mestrualee amenorrea negli esseri umani, durante la terapia e per un breve periodo di tempo successivo alla cessazione della stessa e che causi compromissione della fertilita', influenzando la spermatogenesi e l'oogenesi durante il periodo della sua somministrazione. Tali effetti sembrano essere reversibili con la sospensione della terapia. Teratogenicita'. Rischio riproduttivo. Negli esseri umani, il metotrexato causa embriotossicita', aborto e difetti fetali. Pertanto, i possibili rischi dieffetti sulla riproduzione, interruzione di gravidanza e malformazionicongenite devono essere discussi con le pazienti in eta' fertile. L'assenza di gravidanza deve essere confermata prima che venga utilizzatoVelos. Se vengono trattate pazienti in eta' sessualmente matura, devono essere utilizzati metodi contraccettivi efficaci durante il trattamento e successivamente per almeno sei mesi. Esami e misure di sicurezza consigliati. Prima di iniziare o ricominciare dopo interruzione la terapia con metotrexato : Conta ematica completa e differenziale, contadelle piastrine, enzimi epatici, bilirubina, sieroalbumina, radiografia del torace ed esami di funzionalita' renale. Se clinicamente indicate, escludere la tubercolosi e l'epatite. Durante la terapia (almeno una volta al mese per i primi sei mesi e in seguito ogni tre mesi). Aumentare la frequenza del monitoraggio in caso di aumento della dose. 1.Esame della bocca e della gola per individuare eventuali cambiamentidella mucosa. 2. Conta ematica completa e differenziale e conta dellepiastrine. La soppressione dell'emopoiesi provocata dal metotrexato puo' manifestarsi improvvisamente e con dosaggi apparentemente sicuri. Una riduzione drastica della conta dei globuli bianchi o delle piastrine comporta la sospensione immediata del medicinale e l'avvio di un'adeguata terapia di supporto. I pazienti devono essere sollecitati a riferire tutti i segni e i sintomi che fanno sospettare un'infezione. Conta ematica e piastrinica devono essere attentamente monitorati nei pazienti che assumono in concomitanza altri medicinali mielotossici (ad es. leflunomide). 3. Esami della funzionalita' epatica: occorre prestareparticolare attenzione alla comparsa di tossicita' epatica. Il trattamento non deve essere somministrato o deve essere interrotto nel casoin cui si riscontrino, o si sviluppino durante la terapia, delle anomalie negli esami della funzionalita' epatica o nella biopsia epatica. Tali anomalie dovrebbero ritornare alla normalita' entro due settimane,dopodiche' il trattamento puo' essere ripreso a discrezione del medico. Non vi sono prove a sostegno dell'uso della biopsia epatica per ilmonitoraggio della tossicita' epatica nelle indicazioni reumatologiche. Per i pazienti affetti da psoriasi, la necessita' di ricorrere allabiopsia epatica prima e durante la terapia e' controversa. Sono necessarie ulteriori ricerche per stabilire se gli esami chimici seriali delfegato o del propeptide del collagene di tipo III siano in grado di segnalare tempestivamente ed efficacemente l'epatotossicita'. La valutazione deve essere fatta caso per caso e deve differenziarsi tra pazienti senza fattori di rischio e pazienti con fattori di rischio quali pregresso abuso di alcool, persistente innalzamento degli enzimi epatici, storia di patologie epatiche, storia familiare di patologie epaticheereditarie, diabete mellito, obesita', storia di esposizione significativa a farmaci o prodotti chimici epatotossici, trattamento prolungato con metotrexato o dosi cumulative di 1,5 g o piu'. Controllo degli enzimi epatici nel siero: aumenti temporanei delle transaminasi fino adue o tre volte il limite superiore del valore normale sono stati riportati dai pazienti con una frequenza del 13 - 20%. In caso di aumentocostante degli enzimi epatici, occorre prendere in considerazione unariduzione della dose o l'interruzione della terapia. A causa dell'effetto potenzialmente tossico sul fegato, non devono essere assunti altrimedicinali epatotossici durante il trattamento con metotrexato a menoche non siano chiaramente necessari e il consumo di alcool deve essere evitato o notevolmente ridotto. Effettuare un attento monitoraggio degli enzimi epatici in pazienti che assumono in concomitanza altri medicinali epatotossici (ad es. leflunomide). Lo stesso vale per la somministrazione concomitante di medicinali ematotossici (ad es. leflunomide). 4. La funzionalita' renale deve essere monitorata mediante esami della funzionalita' renale e analisi dell'urina. Poiche' il metotrexatoviene eliminato principalmente per via renale, in caso di danno renale possono verificarsi aumenti delle concentrazioni nel siero che possono portare a gravi effetti indesiderati. Laddove la funzionalita' renale puo' essere compromessa (ad es. negli anziani), il monitoraggio deve essere piu' frequente. Un monitoraggio frequente deve essere applicato in particolare nel caso in cui siano somministrati contemporaneamente medicinali in grado di influenzare l'eliminazione del metotrexato ecausare danni renali (ad es. medicinali antiinfiammatori non steroidei), o che potenzialmente possono portare alla compromissione dell'emopoiesi. Anche la disidratazione puo' aumentare la tossicita' del metotrexato. 5. Valutazione dell'apparato respiratorio: vigilanza sui sintomi di compromissione della funzionalita' polmonare e, se necessario, test della funzionalita' polmonare. L'interessamento polmonare richiedeuna diagnosi veloce e l'interruzione del metotrexato. I sintomi polmonari (in particolare una tosse secca e non produttiva) o una polmonitenon specifica che si manifesta durante la terapia con metotrexato, possono essere indicativi di una lesione potenzialmente pericolosa e richiedono l'interruzione del trattamento e un'attenta indagine.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Analoghi dell'acido folico.
CONSERVAZIONE
Conservare a temperatura inferiore a 25 gradi C. Conservare le siringhe pre-riempire nel cartone esterno per proteggere il medicinale dallaluce.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Il farmaco e' controindicato in caso di - ipersensibilita' al metotrexato o ad uno qualsiasi degli eccipienti; grave compromissione epatica;abuso di alcool; grave compromissione renale (clearance della creatinina inferiore a 20 ml/min.); discrasie ematiche preesistenti quali ipoplasia del midollo osseo, leucopenia, trombocitopenia o anemia significativa; infezioni gravi, acute o croniche quali tubercolosi, HIV o altre sindromi da immunodeficienza; ulcere del cavo orale e storia di ulcera gastrointestinale attiva; gravidanza, allattamento; vaccinazione concomitante con vaccini vivi.
DENOMINAZIONE
VELOS SOLUZIONE INIETTABILE IN SIRINGA PRE-RIEMPITA
ECCIPIENTI
Cloruro di sodio. Idrossido di sodio per aggiustare il pH. Acqua per preparazioni iniettabili.
EFFETTI INDESIDERATI
Gli effetti indesiderati piu' rilevanti sono la soppressione dell'emopoiesi ed i disturbi gastrointestinali. Per classificare gli effetti indesiderati in base alla frequenza sono utilizzati i seguenti titoli: molto comune (>=1/10), comune (>=1/100, < 1/10), non comune (>=1/1.000,< 1/100), raro (>=1/10.000, < 1/1.000), molto raro (< 1/10.000), nonnota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Tumori benigni, maligni e non specificate (cisti e polipi compresi). Molto raro: Linfoma (vedere la "descrizione" sottostante). Patologie del sistema emolinfopoietico. Comune: leucopenia, anemia, trombocitopenia; non comune: pancitopenia; molto raro: agranulocitosi, gravidepressioni del midollo osseo, disturbi linfoproliferativi. Disturbidel metabolismo e della nutrizione. Non comune: diabete mellito scompensato. Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea, stanchezza, sonnolenza; non comune: vertigini, confusione, depressione; molto raro: compromissione della vista, dolore, astenia muscolare o parestesia agliarti, cambiamenti del gusto (gusto metallico), convulsioni, meningismo, paralisi; non nota: leucoencefalopatia. Patologie dell'occhio. Raro: disturbi visivi; molto raro: retinopatia. Patologie cardiache. Raro:pericardite, effusione pericardica, tamponamento pericardico. Patologie vascolari. Raro: ipotensione, eventi tromboembolici. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune: polmonite, alveolite/polmonite interstiziale spesso associata a eosinofilia. I sintomi che indicano una lesione polmonare potenzialmente grave (polmonite interstiziale) sono: tosse secca e non produttiva, respiro corto e febbre; raro:fibrosi polmonari, polmonite da Pneumocystis carinii, respiro corto easma bronchiale, effusione pleurica; non noti: epistassi, emorragia alveolare polmonare. Patologie gastrointestinali. Molto comune: stomatite, dispepsia, nausea, perdita di appetito; comune: ulcere orali, diarrea; non comune: faringite, enterite, vomito; raro: ulcere gastrointestinali; molto raro: ematemesi, emorragia, megacolon tossico. Patologieepatobiliari. Molto comune: transaminasi elevate; non comune: cirrosi,fibrosi e steatosi epatica, riduzione della albumina serica; raro: epatite acuta; molto raro: insufficienza epatica. Patologie della cute edel tessuto sottocutaneo. Comune: esantema, eritema, prurito; non comune: fotosensibilizzazione, perdita di capelli, aumento di noduli reumatici, herpes zoster, vasculite, eruzioni erpetiformi della pelle, orticaria; raro: maggiore pigmentazione, acne, ecchimosi; molto raro: sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell), alterazioni della pigmentazione delle unghie, paronichia acuta,forunculosi, telangiectasia. Patologie del sistema muscoloscheletricoe del tessuto connettivo. Non comune: artralgia, mialgia, osteoporosi;non nota: osteonecrosi della mandibola/mascella (secondaria ai disturbi linfoproliferativi). Patologie renali e urinarie. Non comune: infiammazione e ulcera della vescica urinaria, compromissione renale, disturbi della minzione; raro: insufficienza renale, oliguria, anuria, disturbi elettrolitici. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Non comune: infiammazione e ulcera della vagina; molto raro: perdita della libido, impotenza, ginecomastia, oligospermia, disturbi mestruali, perdite vaginali. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Raro: reazioni allergiche, shock anafilattico, vasculite allergica, febbre, congiuntivite, infezione, sepsi, ritardo di cicatrizzazione delle ferite, ipogammaglobulinemia; molto raro: danni locali (formazione di ascessi sterili, lipodistrofia) al sitodi iniezione in seguito alla somministrazione intramuscolare o sottocutanea. La comparsa e la gravita' degli effetti indesiderati dipendonodal dosaggio e dalla frequenza di somministrazione. Tuttavia, poiche'effetti indesiderati gravi possono manifestarsi anche a basso dosaggio, e' indispensabile che i pazienti siano monitorati dal medico ad intervalli brevi e regolari. La somministrazione sottocutanea di metotrexato e' localmente ben tollerata. Sono state osservate solo lievi reazioni cutanee locali regredite nel corso della terapia. Descrizione di reazioni avverse selezionate. Linfoma/disturbi linfoproliferativi: sonostati segnalati casi individuali di linfoma e di altri disturbi linfoproliferativi che sono diminuiti in una serie di casi una volta interrotto il trattamento con metotrexato. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Donne in eta' fertile/contraccezione per le donne. E' assolutamente necessario che durante la terapia con metotrexato le pazienti evitino ilconcepimento e che si faccia uso di efficaci metodi contraccettivi durante il trattamento e per almeno 6 mesi dopo la conclusione del trattamento con metotrexato. Prima di iniziare la terapia, le donne in eta'fertile devono essere informate in merito al rischio di malformazioniassociate al metotrexato e deve essere esclusa con certezza la possibilita' di una gravidanza in atto tramite l'impiego di misure adeguate,ad esempio con l'esecuzione di un test di gravidanza. Durante il trattamento, i test di gravidanza devono essere ripetuti come clinicamenterichiesto (ad esempio dopo qualsiasi intervallo nella contraccezione). Le pazienti con potenziale riproduttivo devono essere informate in merito alla prevenzione e alla pianificazione della gravidanza. Duranteil trattamento, le donne in eta' fertile devono usare una contraccezione efficace. Nelle donne in eta' fertile, deve essere esclusa con certezza qualsiasi gravidanza in corso adottando le misure appropriate, ad es. il test di gravidanza, prima di iniziare la terapia. Contraccezione nei pazienti di sesso maschile Non e' noto se il metotrexato sia presente nel liquido seminale. Alcuni studi sugli animali hanno mostrato che il metotrexato e' genotossico, tale che il rischio di effetti genotossici sulle cellule spermatiche non puo' essere completamente escluso. L'evidenza clinica limitata non indica un aumento del rischio dimalformazioni o di aborto spontaneo a seguito dell'esposizione paternaa metotrexato a basso dosaggio (inferiore a 30 mg/settimana). Per dosi piu' elevate, non vi sono dati sufficienti per stimare i rischi di malformazioni o di aborto spontaneo a seguito dell'esposizione paterna.A titolo precauzionale, si raccomanda ai pazienti di sesso maschile sessualmente attivi o alle loro partner di utilizzare metodi contraccettivi affidabili durante il trattamento del paziente di sesso maschilee per almeno 6 mesi dopo la cessazione dell'assunzione di metotrexato.Gli uomini non devono donare il liquido seminale durante la terapia enei 6 mesi successivi alla sospensione della terapia con metotrexato.Gravidanza Il metotrexato e' controindicato durante la gravidanza nelle indicazioni non oncologiche. Qualora la gravidanza dovesse verificarsi durante il trattamento o nei sei mesi successivi al trattamento con metotrexato, e' necessario consultare un medico riguardo al rischiodi effetti dannosi sul bambino associati al trattamento ed eseguire esami ecografici per confermare lo sviluppo normale del feto. Negli studi sugli animali, il metotrexato ha evidenziato tossicita' riproduttiva, soprattutto durante il primo trimestre di gestazione. Negli esseri umani, il metotrexato ha mostrato di essere teratogeno con segnalazionidi morte fetale, aborti spontanei e/o anomalie congenite (ad esempio,craniofacciali, cardiovascolari, del sistema nervoso centrale e a carico degli arti). Il metotrexato e' un potente teratogeno umano, con unaumentato rischio di aborti spontanei, restrizione della crescita intrauterina e malformazioni congenite in caso di esposizione durante lagravidanza. Sono stati segnalati aborti spontanei nel 42,5% delle donne in gravidanza esposte al trattamento con metotrexato a basso dosaggio (inferiore a 30 mg/settimana), a fronte di un tasso riportato del 22,5% in pazienti affette dalla medesima malattia trattate con farmaci diversi dal metotrexato. - Si sono verificati casi di gravi difetti alla nascita nel 6,6% dei nati vivi nelle donne esposte al trattamento con metotrexato a basso dosaggio (inferiore a 30 mg/settimana) durante la gravidanza, a fronte di circa il 4% dei nati vivi in pazienti affette dalla medesima malattia trattate con farmaci diversi dal metotrexato. Non sono disponibili dati sufficienti in merito all'esposizione al metotrexato in dosaggi superiori a 30 mg/settimana durante la gravidanza, ma sono previsti tassi piu' elevati di aborti spontanei e di malformazioni congenite. Quando la somministrazione del metotrexato e' statasospesa prima del concepimento, le gravidanze hanno avuto un decorsonormale. VELOS e' controindicato in gravidanza. In studi sugli animali, il metotrexato ha dimostrato effetti tossici sulla riproduzione. E'stato dimostrato che il metotrexato e' teratogeno nell'uomo; sono stati riportati casi di morte fetale e/o anomalie congenite. L'esposizionedi un numero limitato di donne in stato di gravidanza (42) ha evidenziato un aumento dell'incidenza (1:14) delle malformazioni (craniche, cardiovascolari e degli arti). Con il metotrexato interrotto prima delconcepimento, sono state registrate gravidanze normali. Le donne non devono essere in gravidanza durante la terapia con metotrexato. Nel caso si verifichi una gravidanza durante la terapia, occorre consultare il medico sul rischio di reazioni avverse per il bambino associate allaterapia con metotrexato. Di conseguenza, i pazienti in eta' sessualmente matura (uomini e donne) devono praticare un'efficace contraccezione durante il trattamento con VELOS estesa almeno ai sei mesi successivi al termine della terapia. Allattamento. Il metotrexato viene secretonel latte materno. A causa di possibili reazioni avverse gravi nel neonato, il metotrexato e' controindicato durante l'allattamento. Pertanto, l'allattamento al seno deve essere interrotto prima e durante la somministrazione. Fertilita'. Il metotrexato influisce sulla spermatogenesi e sull'oogenesi e puo' ridurre la fertilita'. Negli esseri umani,e' stato segnalato che il metotrexato causa oligospermia, disfunzionemestruale e amenorrea. Nella maggior parte dei casi, questi effetti sembrano essere reversibili dopo la sospensione della terapia. Il metotrexato ha effetti sulla spermatogenesi e sulla ovogenesi durante il periodo della sua somministrazione che puo' dar luogo a ridotta fertilita'. Questi effetti sembrano essere reversibili con l'interruzione della terapia. Poiche' il metotrexato puo' essere genotossico, si consiglia a tutte le donne che desiderano iniziare una gravidanza di consultare un centro di consulenza genetica possibilmente prima di iniziare laterapia, e agli uomini di informarsi sulle possibilita' di conservarelo sperma prima di iniziare la terapia.
INDICAZIONI
Il farmaco e' indicato per il trattamento di: artrite reumatoide attiva in pazienti adulti; forme poliartritiche di artrite idiopatica giovanile severa in fase attiva, quando la risposta ai farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) e' inadeguata; psoriasi grave, recidivantee disabilitante, che non risponde adeguatamente ad altre forme di terapia quali fototerapia, PUVA e retinoidi, e artrite psoriasica grave inpazienti adulti; malattia di Crohn da lieve a moderata, da solo o inassociazione a corticosteroidi in pazienti adulti refrattari o intolleranti alle tiopurine.
INTERAZIONI
Alcool, medicinali epatotossici, medicinali ematotossici. La probabilita' che il metotrexato induca effetti epatotossici e' aumentata dal regolare consumo di alcool e dall'assunzione concomitante di altri medicinali epatotossici. I pazienti che assumono in concomitanza altri medicinali epatotossici (ad es. leflunomide) devono essere monitorati conparticolare attenzione. Lo stesso vale per la somministrazione concomitante di medicinali ematotossici (ad es. leflunomide, azatioprina, retinoidi, sulfasalazina). La somministrazione concomitante di metotrexato e leflunomide puo' aumentare l'incidenza di pancitopenia ed epatotossicita'. Il trattamento combinato con metotrexato e retinoidi quali acitretina o etretinato aumenta il rischio di epatotossicita'. Antibiotici orali. Gli antibiotici orali quali tetracicline, cloramfenicolo e antibiotici ad ampio spettro non assorbibili, inibendo la flora batterica intestinale o sopprimendo il metabolismo batterico, possono interferire con la circolazione enteroepatica di metotrexato. Antibiotici. Gli antibiotici quali penicilline, glicopeptidi, sulfonamidi, ciprofloxacina e cefalotina, possono, in casi individuali, ridurre la clearancerenale del metotrexato, provocando aumenti delle concentrazioni di metotrexato nel siero con conseguente comparsa di tossicita' ematologicae gastrointestinale. Medicinali con elevato legame con le proteine plasmatiche. Il metotrexato circolante si lega alle proteine plasmatichee puo' essere sostituito da altri farmaci che si legano alle proteinequali salicilati, ipoglicemizzanti, diuretici, sulfonamidi, difenilidantoina, tetracicline, cloramfenicolo, acido p-aminobenzoico e antinfiammatori acidi, con conseguente potenziale aumento della tossicita' quando utilizzati in concomitanza. Probenecid, acidi organici deboli, pirazoli e agenti antinfiammatori non steroidei Probenecid, acidi organici deboli quali diuretici dell'ansa e derivati pirazolonici (fenilbutazone), possono ridurre l'eliminazione del metotrexato con possibili concentrazioni piu' elevate nel siero e potenziale aumentata tossicita' ematologica. La tossicita' puo' aumentare anche quando vengono combinati insieme metotrexato a basso dosaggio e medicinali antinfiammatori non steroidei o salicilati. Medicinali con reazioni avverse sul midolloosseo In caso di trattamento con medicinali che possono essere responsabili di reazioni avverse sul midollo osseo (ad es. sulfonamidi, trimetoprim-sulfametossazolo, cloramfenicolo, pirimetamina), occorre prestare attenzione alla possibilita' di grave compromissione dell'emopoiesi. Medicinali che provocano carenza di folati. La somministrazione concomitante di medicinali che provocano carenza di folati (ad es. sulfonamidi, trimetoprim-sulfametossazolo) puo' provocare un aumento della tossicita' del metotrexato. E' quindi consigliata una particolare attenzione alle carenze di acido folico preesistenti. Prodotti che contengono acido folico o folinico. Le preparazioni vitaminiche o altri prodotti che contengono acido folico, acido folinico o loro derivati, possonoridurre l'efficacia del metotrexato. L'uso di protossido di azoto potenzia l'effetto del metotrexato sui folati, determinando un aumento ditossicita' come mielosoppressione e stomatite severe e impreviste. Mentre questo effetto puo' essere ridotto somministrando folinato di calcio, l'uso concomitante deve essere evitato. Altri medicinali antireumatici. In generale non e' prevedibile un aumento degli effetti tossicidel metotrexato quando VELOS viene somministrato contemporaneamente ad altri medicinali antireumatici (ad es. sali d'oro, penicillamina, idrossiclorochina, sulfasalazina, azatioprina, ciclosporina). Sulfasalazina Solo in rari casi individuali osservati in studi clinici, l'inibizione della sintesi dell'acido folico indotta da sulfasalazina somministrata in concomitanza con metotrexato ha provocato un aumento dell'efficacia del metotrexato e conseguentemente un maggior numero di effettiindesiderati. Mercaptopurina. Il metotrexato aumenta i livelli di mercaptopurina nel plasma. La combinazione di metotrexato e mercaptopurina puo' quindi richiedere un aggiustamento del dosaggio. Inibitori di pompa protonica. Una somministrazione concomitante di inibitori di pompa protonica quali omeprazolo o pantoprazolo puo' portare ad interazioni. La somministrazione concomitante di metotrexato e omeprazolo ha portato ad una ritardata eliminazione del metotrexato per via renale. Lacombinazione con pantoprazolo ha fatto registrare un caso di inibizione dell'eliminazione per via renale del metabolita 7-idrossimetotrexatocon mialgia e tremore. Teofillina Il metotrexato puo' ridurre la clearance della teofillina; i livelli di teofillina devono essere monitorati se utilizzata in concomitanza con il metotrexato. Bevande contenenti caffeina o teofillina Un consumo eccessivo di bevande contenenti caffeina o teofillina (caffe', bibite contenenti caffeina, te' nero) deveessere evitato durante la terapia con metotrexato.
POSOLOGIA
Il farmaco deve essere prescritto solo da medici che hanno familiarita' con le varie caratteristiche del medicinale e del suo meccanismo d'azione. La somministrazione deve essere effettuata di routine da operatori sanitari. In determinati casi, se la situazione clinica lo consente, il medico curante puo' delegare la somministrazione per via sottocutanea al paziente stesso. In questi casi, e' obbligatorio che il medico fornisca istruzioni dettagliate per la somministrazione. VELOS vienesomministrato una volta alla settimana . Il paziente deve essere esplicitamente informato della frequenza di somministrazione pari ad una volta alla settimana . E' consigliabile stabilire un giorno fisso e adeguato della settimana come giorno di iniezione. L'eliminazione del metotrexato e' ridotta in pazienti con un "terzo spazio" di distribuzione(asciti, effusioni pleuriche). Questi pazienti necessitano di un attento monitoraggio della tossicita' e richiedono una riduzione del dosaggio o, in alcuni casi, l'interruzione della somministrazione di metotrexato. Dosaggio in pazienti adulti affetti da artrite reumatoide. La dose iniziale raccomandata e' 7,5 mg di metotrexato una volta alla settimana , somministrato per via sottocutanea. In funzione dell'attivita'individuale della malattia e della tollerabilita' del paziente, la dose iniziale puo' essere aumentata gradualmente di 2,5 mg alla settimana. In generale la dose settimanale di 25 mg non deve essere superata.Tuttavia, dosi superiori a 20 mg/settimana sono associate ad un notevole aumento della tossicita', in particolare soppressione dell'attivita' del midollo osseo. La risposta al trattamento si puo' manifestare approssimativamente dopo 4 - 8 settimane. Una volta raggiunto il risultato terapeutico desiderato, la dose deve essere ridotta gradualmente fino alla dose minima efficace di mantenimento. Dosaggio in bambini ed adolescenti sotto i 16 anni di eta' affetti da forme poliartritiche diartrite idiopatica giovanile La dose raccomandata e' di 10-15 mg/m^2 di superficie corporea/ una volta a settimana , somministrata per via sottocutanea. Nei casi di refrattarieta' alla terapia la dose settimanale puo' essere aumentata fino a 20 mg/m^2 di superficie corporea/ unavolta a settimana . Tuttavia, in caso di aumento della dose, si consiglia di aumentare la frequenza di monitoraggio. Pazienti con artrite idiopatica giovanile devono essere sempre affidati a reumatologi specializzati per il trattamento di bambini/ adolescenti. Si sconsiglia l'usoin bambini di eta' inferiore ai 3 anni a causa della scarsa disponibilita' di dati di sicurezza ed efficacia per questa popolazione. Dosaggio in pazienti affetti da psoriasi vulgaris e artrite psoriasica. Si raccomanda di somministrare una dose di prova di 5-10 mg per via parenterale una settimana prima della terapia per individuare eventuali reazioni avverse idiosincrasiche. La dose iniziale raccomandata e' di 7,5mg di metotrexato una volta alla settimana , somministrata per via sottocutanea. La dose puo' essere aumentata gradualmente ma, in genere, non deve mai superare una dose settimanale di 25 mg di metotrexato. Dosi superiori a 20 mg alla settimana possono gia' essere associate ad unaumento significativo della tossicita', in particolare alla soppressione dell'attivita' del midollo osseo. La risposta al trattamento si puo' manifestare approssimativamente dopo 2-6 settimane. Una volta raggiunto il risultato terapeutico desiderato, la dose deve essere ridottagradualmente fino alla dose minima efficace di mantenimento. La dose deve essere aumentata secondo necessita' ma, in generale, non deve superare la dose massima settimanale raccomandata, pari a 25 mg. Solo in pochi casi eccezionali, una dose maggiore potrebbe essere clinicamentegiustificata, ma non deve eccedere la dose massima settimanale di 30 mg di metotrexato, poiche' la tossicita' aumenta notevolmente. Dosaggioin pazienti con malattia di Crohn. Terapia di induzione: 25 mg/settimana somministrato per via sottocutanea. La risposta al trattamento puo' essere prevista dopo circa 8-12 settimane. Terapia di mantenimento:15 mg/settimana somministrato per via sottocutanea. Non c'e' sufficiente esperienza nella popolazione pediatrica per raccomandare VELOS neltrattamento della malattia di Crohn in questa popolazione. Popolazionispeciali. Pazienti con danno renale. Il farmaco deve essere usato concautela in pazienti con funzionalita' renale compromessa. La dose deve essere aggiustata nel modo seguente. Clearance della creatinina >50ml/min: 100% di dose. Clearance della creatinina uguale a 20-50 ml/min: 50% di dose. Clearance della creatinina <20 ml/min: il farmaco non deve essere utilizzato. Pazienti con compromissione epatica. Il metotrexato deve essere somministrato con grande cautela, in particolare in pazienti affetti da gravi malattie del fegato, in atto o pregresse, soprattutto se dovute all'alcool. Il metotrexato e' controindicato nei casi in cui la bilirubina e' superiore a 5 mg/dl (85,5 mcmol/l). Uso inpazienti anziani Nei pazienti anziani deve essere considerata la riduzione della dose in ragione della ridotta funzionalita' epatica e renale e delle ridotte riserve di folati associate all'eta'. Uso in pazienti con un "terzo spazio" di distribuzione (effusioni pleuriche, asciti). In pazienti con un "terzo spazio" di distribuzione, il tempo di dimezzamento del metotrexato puo' aumentare fino a 4 volte, pertanto puo'essere necessaria una riduzione della dose o, in taluni casi, l'interruzione della somministrazione di metotrexato. Durata e modo di somministrazione. Il medicinale e' solo monouso. La soluzione iniettabile diVELOS puo' essere somministrata per via sottocutanea. La durata complessiva del trattamento e' decisa dal medico. Nota: Il passaggio dal trattamento orale alla somministrazione per via parenterale puo' renderenecessaria una riduzione della dose in considerazione della variabilita' della biodisponibilita' del metotrexato dopo somministrazione orale. La supplementazione di acido folico puo' essere presa in considerazione in accordo con le attuali linee guida.
PRINCIPI ATTIVI
Ogni siringa contiene 2,5 o 7,5 o 10 o 12,5 o 15 o 17,5 o 20 o 22,5 o25 o 27,5 o 30 mg di metotrexato.
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